Vistaesuono. Cherasco, città d’arte

Non si contano le invenzioni, situazioni, narrazioni che negli ultimi quattro anni la città di Cherasco ha regalato ai suoi abitanti e ai visitatori, attraverso Vistaesuono. Eventi di arte contemporanea tra storia e luoghi. Anche quest’anno, giunta alla quinta edizione (in due fine settimana, 11-12 e 18-19 maggio orario 10-13 e 15-19.30; www.vistaesuono.org ), Vistaesuono promette di offrire a chi la attraverserà la sua peculiare combinazione: la conoscenza di un luogo d’arte e di vita e la spettacolarità (profonda, non boutade) della lettura di quello stesso luogo da parte di giovani artisti e designer. Quello tra spazio (una chiesa, un viale, un muro…) e autore sembra un rapporto di «possessione » reciproca, un gioco di forze da cui scaturisce una rivelazione, cioè una possibilità contenuta già a priori negli elementi architettonici o naturali, ma che aveva bisogno, per esistere, di uno sguardo sensibile e attrezzato.

Lo sguardo è quello dei curatori Emanuela Genesio, Iginio De Luca, Danilo Manassero e dei loro allievi all’Accademia di belle arti e all’Istituto europeo di design (Ied) di Torino: come sempre, nel corso di un anno, il lavoro di preparazione porta a selezionare installazioni e performance che si segnalano per originalità e felicità creativa, riuscendo a descrivere e insieme interrogare in maniera inedita e accattivante una porzione del tessuto urbano.

«Avvicinare l’arte alle persone e le persone all’arte» è il proposito dichiarato di Vistaesuono, in un momento nel quale pare semplice occupare la scena dell’arte contemporanea con operazioni parossistiche, o presunte provocazioni di fredda serialità, lontane dal cuore di chi guarda e subito dimenticate. Qui tutto si svolge all’insegna del rispetto e della comprensione del paesaggio urbano e della sua storia: e non è un caso che una sezione speciale di Vistaesuono interagisca con il Premio Cherasco storia, dando voce e dimensione a ciò che ispira il tema del saggio premiato ogni volta (quest’anno si tratta di Schiavi in un mondo libero di Gabriele Turi, edito da Laterza, da cui è discesa la video performance Slave corporation di Luca Isola e Valeria Molinaro). L’elenco completo degli autori va compiuto affiancando loro gli angoli e gli edifici di Cherasco in cui il visitatore, mappa alla mano, li incontrerà: nel 2013 sono otto, con ben quattro presenze (Gesebel Barone, Gavazza & Marchi, Marco Illuminato e i citati Isola&Molinaro) nella chiesa di San Gregorio, che già nelle passate edizioni era stato un teatro di alta suggestione; in piazza Umberto I si hanno due eventi (opera di Svad e Yi Jia Zhang); l’Arco di porta Narzole e viale Regina Margherita sono invece i «testi di partenza» di Emanuele Mocciaro e Andrea Lo Bianco.

I curatori della rassegna: Emanuela Genesio, Iginio De Luca e Danilo Manassero

Novità sono la diramazione Vistaesuono educational, due ulteriori installazioni frutto di laboratori con le scuole primarie e secondarie; e il concerto che festeggia i cinque anni della manifestazione, con il duo Francesco Bruno (chitarra) e Iginio De Luca (percussioni) che, ancora nella chiesa di San Gregorio, sabato 11 maggio alle 21, contamineranno jazz, world-music ed elettronica.

Edoardo Borra