Il Tribunale rigetta il concordato per RotoAlba

ALBA Una brutta tegola si abbatte sul destino della RotoAlba. Questa mattina (giovedì 7 maggio) il Tribunale di Asti ha rigettato la richiesta di concordato in continuità presentato a inizio dicembre dalla Guido Veneziani editore, proprietaria della storica tipografia albese. Non sussisterebbero infatti le condizioni per intraprendere questo cammino. Il giudice ha quindi fissato una nuova udienza per il 27 di maggio. A questo punto, la strada più probabile è quella del fallimento.

«La notizia di un eventuale fallimento non è certo positiva», commentano Nicola Gagino della Slc-Cgil e Lina Simonetti della Fistel-Cisl. «Quanto meno, però, si aprirà un percorso chiaro con una controparte attendibile, ovvero il curatore fallimentare nominato dal giudice».

Intanto lo sciopero dei lavoratori in atto da due settimane proseguirà, così come il presidio dinnanzi ai cancelli dell’azienda, almeno fino alla data della prossima udienza. Il clima tra gli scioperanti è ovviamente molto teso.

Ma i problemi all’interno del gruppo editoriale milanese oggi impegnato nel rilancio de “L’Unità” non sono certo finiti. A essere scesi in sciopero ci sono anche i dipendenti di altre due tipografie, la Ilte di Moncalieri e Grafiche Mazzucchelli di Seriate. Inoltre, nei giorni scorsi l’Associazione lombarda dei giornalisti ha reso noto che i giornalisti del gruppo Guido Veneziani periodici, che edita tra gli altri i settimanali Vero, Vero tv, Vero salute, Stop, Confessioni e Miracoli, hanno proclamato uno sciopero a oltranza, «dopo non aver ricevuto la tredicesime a gli ultimi tre stipendi», che proseguirà fintanto che non verrà attuato il piano di rientro dei crediti dei lavoratori sottoscritto neo giorni scorsi ma «disatteso dall’editore».
ro.bu.

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