Alba, scontro in Consiglio sui costi dello stand all’Expo

ALBA C’era molta attesa tra i lettori di Gazzetta d’Alba per conoscere la risposta all’interrogazione sulla presenza all’Expo del Comune di Alba, presentata dai consiglieri di opposizione Domenico Boeri (Per Alba) ed Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia). «Il sindaco Maurizio Marello aveva annunciato che la città avrebbe avuto uno spazio gratuito di 40 metri quadrati messo a disposizione da Eataly nel padiglione dedicato alle eccellenze enogastronomiche italiane, invece sono giunte notizie secondo cui il padiglione si troverebbe in una zona di poco passaggio e verrebbe corrisposta alla società della famiglia Farinetti una cifra pari al 30 per cento degli incassi. Lo spazio sarebbe inoltre inferiore a quanto annunciato, ma non è tutto, sarebbe stata costituita una società consortile, la Wonderful Langhe Roero, che gestirebbe lo spazio chiedendo a Comuni, consorzi e istituzioni una quota per la presenza nello stand di 1.600 euro a settimana». Questo, in sostanza, il testo del documento con cui i due consiglieri hanno chiesto a Marello di fare chiarezza.

Nell’immagine d’archivio, una delegazione albese, guidata dalla Giunta comunale, posa davanti allo stand dedicato a Langhe e Roero all’interno dell’Expo di Milano.

«Eataly ha concesso uno spazio gratuito ai comuni di Alba e Bra, di dimensioni inferiori a quanto dichiarato in precedenza, in quanto misura circa 20-25 mq», ha risposto il Sindaco, aggiungendo: «Il nostro stand si trova al centro del padiglione in una zona di forte passaggio, come dimostrano le 5 mila degustazioni di nocciole, le mille di formaggi e i 9 mila calici di vino distribuiti nei primi due mesi dell’Esposizione universale».

In merito alle accuse di corrispondere alla società della famiglia Farinetti una percentuale degli incassi e quindi in riferimento alla presunta non gratuità dello spazio, il primo cittadino ha precisato: «Lo spazio concesso è totalmente gratuito, come sono gratuite le utenze; doveva trattarsi però di uno spazio solamente espositivo. Dopo esserci consultati a lungo con produttori e comuni coinvolti abbiamo deciso che lo stand dovesse avere la possibilità di vendere prodotti: per questo viene corrisposta una percentuale degli incassi a Eataly. Se avessimo optato per una semplice esposizione di prodotti, Eataly avrebbe avuto nulla da eccepire, è stata una scelta nostra e sottolineo che nessuna altra realtà della zona ha potuto avere la visibilità e le condizioni riservate ai comuni di Alba e Bra. Per tutta la durata dell’Expo, per giunta».

E Wonderful Langhe Roero? «Si tratta di una società consortile creata ad hoc, come fatto in passato con il Giro d’Italia, presieduta da Olindo Cervella e da un cda totalmente gratuito che permette di dare lavoro a cinque persone e che si finanzia vendendo prodotti. Il consorzio avendo costi di personale e allestimenti chiede, inoltre, a comuni o privati interessati un piccolo esborso settimanale che va da 800 a 1.600 euro, una cifra sicuramente abbordabile viste quelle che sono mediamente le tariffe dell’Esposizione universale», ha concluso nella propria risposta il Sindaco.

Marcello Pasquero