Supermercati aperti di notte, il no di M5s, consumatori e sindacati

Gira nudo tra i banchi di un supermercato di Asti

ALBA Salviamo le piccole botteghe. Così recitava il manifesto che, a inizio della congiuntura economica, era comparso sulle vetrine di numerosi piccoli esercizi commerciali albesi. La fine della crisi sembra alle porte ma, come allora, il futuro delle botteghe potrebbe essere di nuovo a rischio. Lo sostengono il consigliere pentastellato Ivano Martinetti e il movimento consumatori Alba-Bra. La ragione? L’apertura 24ore su 24, sette giorni su sette, del Carrefour di Alba.

carrello spesa

«Vogliamo esprimere la contrarietà a questo tipo di iniziativa che aggiunge un ennesimo fattore di difficoltà per il commercio tradizionale che, soprattutto quello gestito a livello familiare o poco più, è storicamente un punto di forza di questo territorio e un’importante supporto al sempre crescente turismo. L’iniziativa potrebbe inoltre essere ripresa da altri marchi della grande distribuzione presenti sul territorio di Langa e Roero. Un altro aspetto del problema, da non trascurare, riguarda lo sviluppo di un mercato del lavoro che diventa sempre più una giungla, con difficoltà crescente per gli addetti: paghe basse, ritmi di lavoro sempre più pesanti con limitate opportunità per svolgere una vita serena, divisa tra impegno professionale, famiglia, socialità e tempo libero a cui si aggiungono eventuali problemi legati alla sicurezza degli utenti e degli addetti nelle ore notturne meno presidiate», dichiarano congiuntamente il Movimento 5 stelle e i consumatori.

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Ivano Martinetti

A destare maggiore sgomento tra i membri dei movimenti anche la reazione dell’Associazione commercianti albesi registrata come una sostanziale adesione e la percezione della quasi totale assenza delle organizzazioni sindacali. Replica Loredana Sasia di Filcams Cgil: «Da anni la nostra sigla combatte contro la aperture, prima la domenica, poi i festivi e ora la notte, dei centri commerciali. Ci troviamo però a fronteggiare i governi e la politica nazionale che, senza esclusioni, hanno concesso sempre più liberalizzazioni. Restiamo contrari all’iniziativa portata avanti da Carrefour, sbagliata sia dal punto di vista sociale sia culturale. Sta prendendo vita un sistema sempre più precario in cui non si riconoscono più le vere necessità».

«L’apertura h24 allontana i cittadini da un consumo consapevole e responsabile, oltre a danneggiare la spina dorsale della nostra economia, le piccole medie imprese. Ci faremo portavoce di possibili azioni di contrasto nelle sedi istituzionali ove siamo presenti», dichiara Martinetti.

Il Movimento 5 stelle e quello dei Consumatori ritiene necessario intraprendere azioni di contrasto a livello regionale e nazionale a cui si aggiunge la richiesta alla giunta albese di instituire un tavolo di confronto insieme a tutti gli attori della filiera commerciale.

Manuela Anfosso

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