Il Mermet riapre per gli allenamenti della Serie C1

ALBA Molto rumore per nulla. La scorsa settimana (com’era prevedibile) lo sferisterio Mermet ha riaperto i battenti per ospitare il primo allenamento della formazione di Serie C1. In fondo non sarebbe neppure una gran notizia, se non fosse per il clamore mediatico dei mesi scorsi attorno alle sorti del glorioso impianto sportivo. Invece, dopo mesi di chiacchiere su “Alba senza pallapugno” e sulla chiusura del “tempio” del balon, la vicenda si è conclusa nell’unico modo possibile: con il campo aperto per l’attività sportiva.


D’altronde non poteva andare diversamente, visto che (carta canta: dal 1855) il Mermet, da marzo a novembre, dev’essere destinato alla pratica pallonistica e che a dicembre il proprietario Giovanni Toppino aveva dichiarato a Gazzetta che il campo sarebbe stato riaperto.
A inizio settimana è stato rimosso dal portone il cartello con la scritta “chiuso” ed è stato tolto il lucchetto aggiunto a dicembre dal proprietario e così il direttore tecnico della Pallonistica albese Giovanni Voletti ha potuto aprire l’impianto.
Tutto qui. Il fatto che Alba non sia più in Serie A è un’altra questione. Sarebbe stato meglio avere l’Albese nel massimo campionato con lo scudetto cucito sulla maglia, ma i giocatori (e lo sponsor) hanno fatto scelte diverse.
Ora, in attesa di capire come andrà a finire la controversa questione del passaggio di proprietà, c’è una stagione che si sta avvicinando e che vedrà Alba impegnata nei campionati di Serie C1 e C2, a livello giovanile e alla pantalera. In C1 l’Albese schiererà Drocco, Arossa, Borella e Defabri.
sarà questa la prima squadra del Mermet nel 2016 e l’auspicio è che il pubblico albese la segua. Ad andare a vedere la finale di Serie A tra Vacchetto e Campagno sono capaci tutti.
Corrado Olocco