Alba, cinque anni senza Pietro Ferrero

ALBA Sono trascorsi cinque anni da quel tragico 18 aprile 2011 quando Pietro Ferrero perse la vita a causa di un malore durante un allenamento in bici in Sudafrica, dove si trovava per una missione di lavoro insieme al padre Michele, il patriarca del colosso dolciario nato ad Alba.

Lunedì 18, nel quinto anniversario della sua scomparsa, il Vescovo, mons. Marco Brunetti, celebrerà una messa alle ore 17 nell’auditorium del Centro ricerche Ferrero, in via P. Ferrero 19, ad Alba. L’ingresso sarà consentito a partire dalle 16.

Di seguito pubblichiamo il ricordo inviato al nostro giornale dall’ex sindaco di Alba e vicepresidente della Provincia di Cuneo, Giuseppe Rossetto.

Caro Pietro,

sono oramai trascorsi cinque anni da quando, il 18 aprile 2011, tu ‘andasti avanti’, per usare una felice espressione ‘alpina’, e qui, ad Alba e non solo, mi e ci manchi.
Mi e ci manca il Tuo ampio ed autentico sorriso, il Tuo cordiale e sincero saluto, il Tuo sicuro e stringente abbraccio. Mi e ci manca la Tua spontanea simpatia e la Tua vivida curiosità, dietro quell’aria apparentemente timida e quella discreta ritrosia, lontana dalla vacua prosopopea ed inconcludente logorrea di questi tempi di manzoniana nequizia. Quante iniziative, opere, investimenti lungimiranti programmasti e realizzasti in tempi diversi – d’intesa con la Tua famiglia – per il bene dell’Azienda-simbolo del nostro Paese nel Mondo, la Ferrero, e della Tua amata terra di Langa, della Tua ‘vissuta’ città di Alba!

Oggi, più che mai, più che il dolore per la Tua ‘momentanea’ perdita, sentiamo proprio la mancanza della Tua visione lungimirante, del Tuo carattere forte, consapevole e determinato per portarla avanti, della Tua capacità di innovare con passione e senza distrazioni ciò che sembra acquisito per sempre.

O, forse, ci manchi solo Tu, caro Pietro, e ci basta. Non vorremmo che qui Ti dimenticassero, come non Ti dimenticheranno mai Luisa ed i ragazzi che crescono nella Tua preziosa memoria, la Tua cara mamma Maria Franca, il Tuo fratello Giovanni (tu eri Peter per lui, come egli John per Te) che sta facendo avanzare un ambizioso progetto di crescita globale del Gruppo, certo progressivo, faticoso e complesso, i Tuoi collaboratori di un tempo, almeno quelli che si sono negli anni dimostrati fedeli ed attaccati al bene superiore della Ferrero.

Vorremmo che qualcuno in questa città rammentasse che a Te, forse, dovrebbe essere dedicata almeno un’area pubblica a Tua imperitura memoria, e non solo a Te, forse anche ad altri grandi imprenditori tutti insieme scomparsi in frangenti recentissimi… Perintanto, mi e ci consola il fatto che Tu proprio ora, insieme col Tuo adorato papà Michele da poco reincontrato e ricongiunto nella Luce eterna del Paradiso, state vegliando sulla Vostra famiglia, sulla nostra città, sulla nostra gente!

Un abbraccione affettuoso ed un pensiero forte, forte a Te!

Giuseppe Rossetto