Filosofia coi bambini alla libreria San Paolo

ALBA Filosofia coi bambini è un metodo che si propone di allenare il pensiero, le emozioni e le prospettive percettive dell’età evolutiva. In altre parole si tratta di un approccio pedagogico interattivo che negli ultimi mesi si è allargato, è cresciuto per numero di operatori e qualità d’intervento e oggi interessa tutta la Penisola.
Già sperimentato ad Alba nella scuola primaria Gianni Rodari, Filosofia coi bambini tornerà in città martedì 24 maggio, alle 17, con un laboratorio aperto e gratuito alla libreria San Paolo, in via Maestra 30.

Spiega Giovanna Stella, filosofa e insegnante del metodo: «Il lavoro consiste nel pensare in assenza: è una competenza di cui, grazie al gioco simbolico, i bambini dovrebbero essere sommi esperti. Invece si parla di crisi del gioco simbolico intendendo una calante capacità dei bambini nel giocare a credersi cavalli – o fare del manico di scopa un cavallo – a favore di modelli riduzionistici come modellini di cavallini o, peggio, tablet con riproduzioni di equini in megapixel. La simulazione virtuale della realtà – così come il cartone animato che definisce l’identità di un maiale al punto da dare un nome a tutti i componenti della sua famiglia e addirittura un modo di camminare (cosa che ad esempio avviene nel celebre cartone Peppa Pig ) – porta dunque a un crepaccio che separa da una parte chi ancora sa giocare, libero di dare il nome che sceglie al proprio peluche, e dall’altra chi invece si limita a ciò che c’è. Allenare i più piccoli al “facciamo finta che” apre in essi un ventaglio di mondi possibili, sfruttando facoltà fisiologicamente proprie alla loro età. Deleuze diceva: “Un po’ di possibile, sennò soffoco”».

Nel corso dell’incontro alla libreria San Paolo saranno proposti dei laboratori che hanno proprio il «possibile» come centro tematico: un cucchiaio verrà descritto attraverso prospettive inedite, non solo riguardanti la funzione di «raccogliere» oppure di «imboccare» dell’oggetto, ma arricchendo quest’ultimo di un universo nuovo, insegnando ai piccoli a esplorare l’infinito campo delle potenzialità percettive e semantiche.

Conclude Stella: «In una concezione della filosofia come metodo e non come contenuto, giochiamo con le parole recandoci in tantissimi mondi possibili (allo zoo come su Giove) e immaginando con i bimbi in un processo dialettico potenzialmente infinito tra un’andata nella fantasia e un ritorno nella realtà».<QM>
Matteo Viberti