Sale giochi a Bra: in arrivo nuove regole

BRA Il gioco basato sulla vincita (e soprattutto la perdita) di denaro spesso degenera nella ludopatia, un fenomeno sociale sempre più diffuso, che costituisce una vera e propria malattia, la quale rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse.
A Bra da tempo, ad esempio attraverso la Consulta delle famiglie, si guarda con attenzione a questo fenomeno che può distruggere la vita di una persona e dei suoi cari. Il 18 giugno il Movimento dei focolari e le associazioni La cordata e Ali spiegate hanno organizzato in città una manifestazione dal titolo “Slot mob. Un bar senza slot ha più spazio per le persone”, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale Gianna Pentenero.
Nel maggio scorso il Consiglio comunale ha accolto all’unanimità una proposta di mozione sul contrasto alla ludopatia. Pochi giorni prima la Regione Piemonte aveva approvato una legge contro la ludopatia e per prevenire i danni, spesso devastanti, che il gioco d’azzardo compulsivo provoca su fasce di popolazione più deboli.
I consiglieri braidesi si erano impegnati a istituire un tavolo di lavoro per aggiornare il regolamento comunale esistente alla luce della nuova normativa regionale.
«La prima riunione del Tavolo contro la ludopatia si terrà il 5 luglio», spiega l’assessore comunale alle politiche sociali e alla famiglia Gianni Fogliato. «Al suo interno saranno rappresentati tutti i gruppi consiliari. Il Tavolo sarà però aperto ai contributi che arriveranno dalle varie realtà sociali cittadine, che potranno presentare proposte e suggerimenti scritti per partecipare alla modifica del regolamento». La Consulta delle famiglie, ad esempio, starebbe già predisponendo un proprio documento.
«Un aspetto importante previsto dalla legge piemontese», aggiunge Fogliato, «è l’impegno della Regione a sostenere i Comuni nelle battaglie legali che spesso vengono intentate contro le limitazioni alle sale giochi imposte dai regolamenti locali».
La norma regionale per la prima volta estende la regolamentazione non solo alle sale gioco e scommesse, ma a tutti i locali che ospitano strumenti per il gioco d’azzardo.
Tra gli elementi innovativi vi sono anche la prevenzione (ad esempio con campagne informative nelle scuole) e la promozione di approvazione di codici etici di autoregolamentazione da parte delle associazioni dei gestori delle sale da gioco. Su quest’ultimo punto l’assessore sottolinea la volontà di collaborare con la locale Associazione commercianti.
«Oltre alla stesura del nuovo regolamento comunale», conclude l’assessore Fogliato, «il Tavolo potrebbe in futuro svolgere un’attività di monitoraggio del fenomeno, di prevenzione e di informazione».
Diego Lanzardo