Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Roero music fest, una settimana di jazz europeo

Filippo Cosentino.

SANTA VITTORIA Filippo Cosentino e ospiti internazionali dal 1° al 9 luglio
Dal 1° al 9 luglio per la terza volta Santa Vittoria e il Roero saranno il luogo del festival jazz internazionale organizzato da Milleunanota, centro di musica moderna e jazz di Filippo Cosentino.

Il festival jazz «con vista sulle colline Unesco» sarà inaugurato venerdì 1° luglio dal concerto del Filippo Cosentino european group, che vede il chitarrista albese con una formazione di altissimo livello, con il batterista Andrea Marcelli da Berlino (il suo è un gradito ritorno) e il pianista lituano Andrej Povelikov.

Sabato 2 luglio il jazz sarà occasione per un incontro di culture con il concerto “Italy meets Lithuania”, in cui Marcelli e Povelikov saranno affiancati da ospiti a sorpresa. Da oramai un decennio si è definito il genere dell’«european jazz», così messi a confronto il famoso batterista Marcelli e il talento emergente del jazz lituano presenteranno proprie composizioni e brani tratti dalla tradizione popolare lituana.
Un doppio concerto è in programma per mercoledì 6 luglio: l’apertura sarà affidata al duo voce e pianoforte della torinese Emy Spadea; a seguire salirà sul palco il quartetto del cantante romano Stefano Lenzi, con il contrabbassista genovese Giovanni Sanguineti, il batterista cuneese Lorenzo Arese e altri ospiti a sorpresa. Vincitore del Top jazz 2015, venerdì 8 luglio si esibirà a Santa Vittoria Matteo Bortone: apprezzato e premiato compositore e contrabbassista in Francia, vanta una carriera di successo anche in Italia. In questo concerto condividerà il proprio repertorio con Filippo Cosentino. Anche l’appuntamento conclusivo del festival, sabato 9 luglio, sarà speciale: il critico musicale Alceste Ayroldi – docente, musicologo, veejay e storica firma di Musica jazz, sarà protagonista di una lezione-concerto dedicata al jazz nel cinema italiano.
Tutti i concerti si terranno alle 20.45 all’anfiteatro vicino alla confraternita di San Francesco, tranne la doppia esibizione del 6 luglio, che prenderà il via alle 20.30. In caso di maltempo le serate saranno all’interno della confraternita.

Filippo, sembra che tu sforni continuamente novità per Milleunanota: cosa bolle in pentola?
«È stato un anno ricco di soddisfazioni e i prossimi mesi si presentano pieni di appuntamenti. Il Roero music fest, organizzato in collaborazione con l’associazione Anforianus di Santa Vittoria, avrà ospiti importanti, da Polevikov a Matteo Bortone; ancora: Andrea Marcelli e Alceste Ayroldi; particolarmente interessante sarà il concerto del 6 luglio di Lenzi, che dedicherà la serata alla canzone jazz. Personalmente cerco di portare in città le esperienze che faccio altrove, all’estero o in Italia, per offrire sempre una didattica moderna e vivace».

Qual è lo stato dell’arte della didattica?
«Oggi la didattica musicale si deve confrontare anche con i mezzi di comunicazione di massa come YouTube, e il relativo rischio che non ci sia abbastanza approfondimento e lo studio diventi superficiale. Vedo invece la felicità nei miei studenti quando condividono qualcosa insieme, quando lo studio è finalizzato a un’esibizione che poi va bene, quando improvvisano una bella melodia».

Quali sono invece le novità per te?
«I dischi L’astronauta e Tre stanno andando bene. Il primo è anche stato indicato tra i migliori del 2015 in alcune classifiche dedicate al jazz. Sono reduce da un lungo tour tra Gernania, Lituania, Hong Kong e Macao; presto tornerò in Germania, Finlandia, Danimarca e Francia. Nei giorni scorsi a Roma ho registrato il primo disco di un nuovo progetto con Giovanni Sanguineti e Lucrezio de Seta. L’estate sarà intensa e ricca di concerti in tutta Italia, a iniziare dalla data del Roero music fest con il mio gruppo europeo il 1° luglio».

Sei appena tornato dal tour a Hong Kong e Macao: com’è stato il tuo primo impatto con l’Asia?
«Un tour bellissimo, felice di aver avuto questa opportunità. Ho incontrato tanti musicisti alla mia masterclass e ai concerti soprattutto a Macao, dove è stato emozionante suonare nel teatro più antico dell’Asia».

c.d.p.