Prima variante al Piano regolatore: in Consiglio si è acceso il dibattito

BRA Dopo 36 votazioni, è stata approvata durante il Consiglio comunale di giovedì scorso la prima variante parziale al Piano regolatore vigente a Bra. I consiglieri hanno votato una per una le 35 osservazioni e le relative controdeduzioni accolte nella fase di esame e poi hanno espresso il voto finale sull’intera variante.
A presentare lo strumento urbanistico è stato il sindaco Bruna Sibille insieme all’ingegner Giorgio Sandrone dello studio Mellano, che ha curato la stesura.
«Ringrazio tutti i dipendenti comunali e i tecnici e la commissione per il grande lavoro fatto a fronte di circa 90 osservazioni arrivate», ha detto il sindaco. «Nei 35 punti rientrano richieste importanti anche dal punto di vista economico per aziende che progettano ampliamenti e nuovi insediamenti con una ricaduta occupazionale che non possiamo trascurare. Si interviene su questioni puntuali e con correzioni legate agli aspetti normativi».
«C’è una lieve riduzione della capacità edificatoria residenziale e tutto rientra nei parametri della variante parziale», ha precisato poi Sandrone. Nel dibattito i consiglieri di minoranza hanno espresso le loro critiche. Il consigliere di Bra domani Sergio Panero è tornato sulla questione di palazzo Garrone, tema condiviso anche con il collega Davide Tripodi: «La stessa maggioranza ha voluto inserire la precisazione che riserva spazi a uso pubblico all’interno di quello che si vuol far diventare uno spazio di ristorazione o albergo, e noi non siamo d’accordo. Di fatto per accedere a questi spazi bisognerà pagare una consumazione». Anche il consigliere di maggioranza Ab Amjou ha ribadito le sue perplessità astenendosi dal voto sul punto.
Critico su vari aspetti il rappresentante del Movimento 5 stelle Claudio Allasia che, oltre a ricordare alcuni problemi nella pubblicazione dei documenti della variante, ha ribadito le perplessità su palazzo Garrone, gli interventi previsti a Pollenzo, l’ampliamento di un’attività artigianale in una zona di insediamenti residenziali e anche sulle modifiche concesse a un edificio di via Cavour che perderebbe la tipica struttura “a corte” con la possibilità di costruire fino a cinque piani.
In linea generale favorevoli, come hanno espresso con il voto, i consiglieri di minoranza Marco Ellena, Massimo Somaglia e Roberto Marengo. «Il nostro compito è quello di rispondere alle esigenze del territorio e anche a quelle delle aziende per fare il bene della città», ha detto Ellena, «se le richieste sono conformi e le scelte sono di tipo migliorativo, non ci si può tirare indietro per questioni di forma o di parte».
L’ultima parte della seduta è stata occupata dal dibattito sul documento unico di programmazione per il triennio 2017-19: la minoranza ha contestato alla Giunta la pochezza del documento, sia dal punto di vista strategico che dei contenuti. «Ragioniamo sulle risorse disponibili, non su ipotesi», ha replicato il vicesindaco Gianni Fogliato.
Valter Manzone