Diego Rosa pronto al debutto, il fratello Massimo in azzurro

CICLISMO È un Diego Rosa scalpitante quello che domani, mercoledì, farà l’esordio stagionale alla Ruta del Sol, in Andalusia.­«Ho voglia di mettermi il numero sulla schiena e gareggiare. Ormai è ora», ha dichiarato Diego di ritorno dal raduno alle Canarie. «L’allenamento a Tenerife è andato benissimo. Siamo stati fortunati ad aver trovato due settimane di sole e caldo», prosegue il corridore roerino.

Sull’appuntamento che lo attende fino a domenica in Spagna, Rosa afferma: «La prima corsa è sempre un punto interrogativo, anche se so di essere in buona condizione. Ci sarà sicuramente da fare molta fatica per riprendere il ritmo e trovare i meccanismi con la nuova squadra, ma sono fiducioso».

Alla competizione iberica il Team Sky schiera quella che sul sito della Ruta viene definita «una squadra di lusso». Con Rosa ci saranno il bielorusso Kiryienka, il tedesco Knees, gli spagnoli Landa, Lopez e Nieve e l’olandese Poels.

Il campo dei partenti alla Ruta del Sol comprende corridori di alto livello come lo spagnolo Valverde, vincitore lo scorso anno e a caccia del quinto successo in Andalusia, il francese Pinot, il colombiano Uran (vincitore della tappa Barbaresco-Barolo al Giro d’Italia del 2014) e l’altro spagnolo Contador. La Ruta del Sol sarà trasmessa in diretta da Eurosport.

E a pochi giorni dal debutto stagionale di Diego Rosa, è arrivata un’altra bella notizia per la famiglia di ciclisti cornelianese. Il fratello minore Massimo (dilettante con la Hopplà petroli Firenze) domenica scorsa ha disputato con la maglia della Nazionale il trofeo Laigueglia, gareggiando con una formazione mista, composta da dilettanti e professionisti, tra cui il torinese Fabio Felline, che ha vinto la corsa.

Massimo Rosa non ha portato a termine la competizione a causa di una caduta, ma ha incassato i complimenti del Ct Marino Amadori, che al sito della Federciclismo ha dichiarato: «Gli under 23 Carboni, Fiaschi, Lizde, Romano e Rosa sono stati utili. Li ho visti bene. Il nostro progetto va avanti con l’obiettivo di farli crescere al meglio. Sono già a un buon livello».

Racconta Massimo: «Purtoppo sono stato coinvolto in una caduta prima dell’ultimo giro e ho perso contatto dai primi. Peccato, stavo pedalando  bene e avrei voluto essere più utile alla squadra nel finale, anche se i miei compagni se la sono cavata bene lo stesso. Spero di avere altre occasioni  nel corso della stagione».

Corrado Olocco