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Bra: gli studenti dell’istituto Velso Mucci in visita alla moschea

Bra: gli studenti dell'istituto Velso Mucci in visita alla moschea

BRA Il primo gruppo di studenti è stato accolto, nel pomeriggio di giovedì scorso, dal consigliere comunale (non più di maggioranza) Abderrahmane (Ab) Amajou all’interno del centro culturale islamico di via Cuneo.
Motivo? L’avvio del progetto, scritto dal giovane amministratore braidese di fede musulmana, che porterà sette classi di quarta e quinta superiore, dell’istituto professionale Velso Mucci, a conoscere la più grande delle due moschee di Bra.
Spiega Ab: «Dopo averne a lungo discusso con l’imam che si occupa di guidare la grande preghiera del venerdì, e aver ottenuto il suo consenso, ho scritto questo progetto – che muove i suoi passi dal desiderio di far conoscere la comunità musulmana residente all’ombra della Zizzola – presentandolo poi alla dirigente del Velso Mucci e ad alcuni docenti. Che lo hanno subito accolto con grande interesse».

Quasi duemila musulmani a Bra

I musulmani braidesi – rappresentati soprattutto da marocchini, senegalesi e albanesi – sono quasi duemila; la loro tradizione religiosa prevede una serie di preghiere quotidiane e la grande preghiera del venerdì.
La stragrande maggioranza dei praticanti si ritrova, oltre che nella piccola moschea posta nei pressi di piazza Giolitti, proprio nel centro culturale di via Cuneo, al cui interno si trova anche la sala della preghiera. Continua il consigliere Amajou: «La mia intenzione è quella di spiegare agli studenti le caratteristiche della sala: pochi arredi, molti tappeti sui quali ogni musulmano prega, rivolto verso la Mecca. Qui, quotidianamente, si ritrovano dai quaranta ai cinquanta fedeli; al venerdì si concentrano invece quasi trecento persone. L’imam (persona istruita, capace di essere anche una guida della preghiera) anima l’assemblea, in ricordo del fatto che la preghiera e la meditazione del profeta Maometto alla Mecca avvenivano alla chiusura del giorno del grande mercato».
Al termine della visita, seduti sui tappeti, i giovani studenti hanno poi attivato un dialogo interessante con l’organizzatore, che ha sottolineato anche le connessioni tra la fede cristiana e quella musulmana, al termine del quale hanno degustato biscotti e the marocchini. Le prossime classi saranno accolte entro la metà di marzo.
Valter Manzone

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