Asl e Lilt uniscono le forze nella lotta contro il fumo

ALBA Sin dal 2009 l’Asl Cn2 e la delegazione di Alba della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) di Cuneo hanno unito le loro forze per contrastare la dipendenza da nicotina.

Negli anni il gruppo di lavoro ha portato avanti progetti come “Scuole libere dal fumo”, che ha ottenuto il divieto di fumare nelle scuole del territorio e nelle loro pertinenze ben prima che il legislatore intervenisse in questo senso. La collaborazione è stata formalizzata alla fine dello scorso anno con una delibera dell’Asl, e da qualche mese si riunisce periodicamente alla sede Lilt di Alba un gruppo di lavoro costituito da volontari Lilt, dipendenti Asl e farmacie.

Nonostante l’attività di sensibilizzazione e le normative e regole vigenti, infatti il tabagismo anche sul nostro territorio continua a essere un problema, come dimostrano i dati raccolti dal servizio di epidemiologia dell’Asl Cn2 e pubblicati sul sito Internet www.aslcn2.it in occasione della Giornata mondiale senza tabacco 2017 del 31 maggio.

Secondo questi dati, relativi al periodo 2013-2016, che fanno riferimento al sistema di sorveglianza “Passi”, nell’Asl Cn2 il 27 per cento degli adulti dai 18 ai 69 anni fuma sigarette; il 19 per cento è invece ex fumatore (mentre il 54 per cento non ha mai fumato). In Piemonte e nel gruppo di Asl che fanno capo a “Passi” la percentuale di fumatori è rispettivamente il 24 e il 26 per cento. Numerose sono le attività dell’Azienda sanitaria locale, che coinvolgono il Servizio dipendenze patologiche in collaborazione con la Lilt e il Servizio di promozione ed educazione alla salute.

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Per smettere è importante lavorare insieme, ma è possibile anche un percorso individuale

«Il Servizio dipendenze patologiche mette da anni a disposizione dei cittadini percorsi individualizzati o di gruppo per contrastare il tabagismo», spiega il direttore Giuseppe Sacchetto. «Il lavoro in gruppo negli anni ha coinvolto 389 persone – di cui 75 in carico attualmente – e si è dimostrato particolarmente efficace per smettere di fumare; fondamentale è inoltre la collaborazione di figure come quelle dei medici di base e dei farmacisti».

Le conduttrici del corso “Una scommessa per smettere di fumare” sono Elisa Salvano, psicologa e psicoterapeuta, fiduciaria della Lilt sezione di Alba, e Franca Rabino, educatrice professionale del Servizio dipendenze patologiche di Alba. Il percorso, approvato dalle linee guida clinico-organizzative della Regione Piemonte, prevede cicli di incontri di gruppo della durata di sei settimane finalizzati alla cessazione del fumo attraverso l’utilizzo di strumenti, tecniche e indicazioni per sostenere la motivazione al cambiamento dello stile di vita, avvalendosi inoltre di un supporto specialistico progressivo, sia medico-farmacologico che psicologico.

Sono possibili anche percorsi individuali, nelle sedi di Alba e Bra. Per informazioni è possibile contattare il Servizio dipendenze patologiche dell’Asl Cn2, telefonando al numero 0173-31.62.10, oppure la Lilt allo 0173-29.07.20.

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Rinunciare al tabacco non è mai facile

Nell’Asl Cn2, tra chi fumava nei dodici mesi precedenti l’intervista, il 47 per cento ha tentato di smettere.

Di questi: l’83 per cento ha fallito (fumava al momento dell’intervista); l’8 per cento stava ancora tentando di smettere (non fumava al momento dell’intervista, ma aveva smesso da meno di sei mesi); il 10 per cento è riuscito a smettere (non fumava al momento dell’intervista e aveva smesso da oltre sei mesi e meno di un anno).

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«Con l’aiuto di Franca ed Elisa sono riuscito a dire stop alle sigarette»

TESTIMONIANZA Giuseppe D’Amico,  69 anni, pensionato albese: «Credo che la mia storia con le sigarette  sia quella un po’ di tutti:  a 14-15 anni al liceo incontri compagni più grandi e vuoi dimostrare di essere grande anche  tu e inizi. Così ho fumato per circa 55 anni, arrivando nel periodo recente anche a più di due pacchetti al giorno, soprattutto dalla pensione. Ero consapevole del fatto che non mi faceva bene e alla sera nel letto sentivo il respiro affannato; mi dicevo “da domani stop” ma al risveglio il primo pensiero era per la sigaretta. Un giorno mia moglie, volontaria Lilt, mi ha comunicato di avermi iscritto al corso, ma ci credevo ben poco: ho sempre pensato che serva più la convinzione, che cerotti o corsi o altro. Però dopo un paio di incontri Franca Rabino ed Elisa Salvano ci hanno proposto un contratto “alla Berlusconi”: non fumare per 48 ore. Ci sono riuscito e poi mi sono detto: perché non provare ad andare avanti? Era novembre, e da allora non ho più toccato una sigaretta. Ogni tanto la voglia mi viene perché era quasi un rituale associato a certi comportamenti e azioni, ma dopo un minuto in cui ci penso, mi passa. Mi posso definire molto soddisfatto, soprattutto della mia determinazione: continuo a pensare che la cosa più importante sia quella.

Alla sera non ho più quell’affanno respiratorio e so che i miei polmoni ci metteranno del tempo a riprendersi, dopo aver fumato per tanti anni, ma sono felice di aver colto questa occasione».

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La prevenzione parte dalle scuole e sono numerosi i progetti attivati

Il Servizio di promozione ed educazione alla salute dell’Asl Cn2, diretto da Carla Geuna, propone alle scuole del territorio due progetti orientati all’adozione di stili di vita salutari: “Unplugged”, programma europeo per la prevenzione all’uso di tabacco, alcol e sostanze psicoattive, disegnato da un gruppo di ricercatori europei e valutato attraverso uno studio sperimentale condotto in sette Stati della regione europea, finalizzato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado; e “Bacco e tabacco vanno a braccetto con la salute?”, progetto che punta alla consapevolezza da parte degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dei rischi per la salute derivanti dal consumo di alcol e di nicotina.

Va segnalato anche il “Diario della salute”, progetto del Ministero della salute finanziato da Regione Piemonte e fondazione Crt, finalizzato a promuovere il benessere e la salute dei preadolescenti potenziando quei fattori che hanno un ruolo protettivo generale. Vengono anche effettuati interventi di sensibilizzazione sugli effetti del fumo passivo ai genitori dei bimbi convocati per la seduta vaccinale.

Anche i volontari Lilt sono presenti nelle scuole del territorio albese e braidese con il progetto di prevenzione primaria “Il percorso della salute”, che tratta temi come la corretta alimentazione, l’importanza del movimento e fumo e alcol come comportamenti a rischio.

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Lilt: sul territorio con quattro delegazioni

ASSOCIAZIONI La sezione provinciale Lilt di Cuneo ha sul territorio quattro delegazioni: Alba, Bra, Saluzzo e Mondovì.

NO CREDITI

Quella albese, la cui fiduciaria è Elisa Salvano, ha inaugurato da un anno la nuova sede in via Santa Barbara 4/1, e si può contattare telefonando al numero 0173-29.07.20. Le attività svolte dalla delegazione sono trasporto e accompagnamento dei pazienti dal domicilio ai luoghi di cura, visite di prevenzione (in particolare per controllo nei e nel mese di ottobre per la prevenzione del tumore al seno con la campagna Nastro rosa), eventi in piazza, i corsi per la disassuefazione dal fumo in collaborazione con l’Asl, una volta l’anno un corso di formazione per nuovi volontari, progetti di informazione ed educazione sanitaria nelle scuole, iniziative di prevenzione finalizzate a corretti stili di vita, sempre in collaborazione con l’Azienda sanitaria.

I numeri sono significativi: la sede ospita circa 200 visite al mese per il controllo dei nei, effettuate da tre dermatologi della clinica dermatologica del San Lazzaro di Torino: nel 2016 sono stati visitati quasi duemila pazienti. La sede ha anche quattro automezzi, che hanno effettuato nel 2016 circa 37mila chilometri, con 120 pazienti trasportati. Tutto questo grazie all’impegno di 36 volontari, di cui 19 autisti.

Per quanto riguarda la campagna Nastro rosa, lo scorso anno sono state 71 le pazienti visitate per la prevenzione del tumore al seno; 50 invece le classi dell’albese coinvolte dal progetto “Il percorso della salute”.

La delegazione braidese, nata due anni fa, la cui fiduciaria è Florens Panero, si trova attualmente in piazza Arpino 35, ma a breve si trasferirà in una nuova sede più grande in via Magenta (nei locali dell’ex ufficio postale).

«Stiamo crescendo e nel primo trimestre del 2017 siamo già arrivati a quota oltre 250 visite, che da noi vengono effettuate da dermatologi che vengono dal San Martino di Genova e dalla clinica di Boves», spiega Panero. «Abbiamo anche incrementato a due automezzi il parco macchine, grazie alla donazione di Camminando con Michela e a enti locali. Quest’anno per ora sono stati trasportati una decina di pazienti. Sta crescendo la nostra presenza nelle scuole del territorio: abbiamo operato in 33 classi», aggiunge Panero, che conta sull’impegno di una trentina di volontari. Il telefono della sede è 0172-43.25.75.

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