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Due fratelli di Loazzolo si sono aggiudicati il premio Ancalau

BOSIA Una nuova metodologia di vinificazione per eliminare le fecce senza travasare il vino: è questa l’idea davvero innovativa che ha vinto i diecimila euro messi in palio da Oscar Farinetti per il premio Ancalau, la manifestazione di Bosia creata quattro anni fa dal sindaco Ettore Secco e da Silvio Saffirio.

Gli ideatori del progetto sono Andrea e Luca Elegir di Loazzolo, enologo e ingegnere meccanico, che hanno deciso di fermarsi in Langa per mandare avanti l’azienda vitivinicola di famiglia. «Con nuovi sistemi meccanici, capovolgiamo il concetto di travaso, togliendo le fecce senza spostare il vino e preservandone gli aromi. In questo modo garantiamo maggiore qualità, riducendo l’utilizzo di prodotti antiossidanti e la percentuale di solforosa nel vino in bottiglia, oltre al risparmio di tempo e di acqua per il lavaggio delle vasche», hanno detto i fratelli Elegir.

È questo il risultato del “Torneo delle idee”, che ha registrato la partecipazione di una cinquantina di progetti, tutti diversi tra loro, ma con un unico comune denominatore: promuovere la ricerca di sviluppo dell’alta Langa, con lo scopo di trattenere la popolazione sul territorio e stimolare l’affluenza di giovani, creando nuove opportunità di lavoro, occupazione e reddito.

La scelta è stata fatta dalla giuria presieduta dal fondatore di Eataly e formata, tra gli altri, da Tino Cornaglia (presidente Banca d’Alba), Pier Paolo Carini (amministratore delegato Egea), Pier Carlo Grimaldi (rettore dell’Università di Pollenzo), Antonella Parigi (assessore regionale alla cultura), Guido Gobino (artigiano del cioccolato) e Teo Musso (pioniere della birra artigianale).

Il riconoscimento local-global è andato al Caseificio dell’alta Langa di Bosia, i cui formaggi sono apprezzati nel territorio di produzione e conosciuti in tutto il mondo. L’anno scorso il premio andò al mulino Marino di Cossano Belbo.

La consegna dei premi ha chiuso una giornata che ha portato a Bosia numerosi turisti lungo la sfilata di eccellenze enogastronomiche e artigianali. Emozionanti sono stati lo scoprimento del murale dedicato a Gina Lagorio (realizzato da Silver Veglia) e le letture di Paolo Tibaldi, accompagnato alla chitarra da Mauro Carrero.  <EM>Non meno importante la “dichiarazione di amicizia” tra Italia e Messico, tra l’alta Langa e la Chontalpa: la prima, area di eccellenza della nocciola più buona del mondo, la seconda del cacao. All’atto formale e simbolico ha preso parte l’ambasciatore del Messico in Italia, Juan José Guerra Abud. Un’alleanza per la qualità tra produzioni d’eccellenza complementari, come sono la nocciola e il cacao, che potrebbe portare in futuro a ulteriori sviluppi. Forse, quella del 18 giugno, potrebbe essere ricordata come “La svolta di Bosia nel giorno dell’Ancalau”.

Fabio Gallina