In arrivo dieci nuove telecamere “ambientali”. Una sorveglierà via Roma

ALBA Dieci nuove telecamere in città. E’ questa la novità contenuta nel titolo di una delibera di Giunta approvata il 22 giugno dall’amministrazione Marello:  “Nuovo contratto per il servizio di igiene urbana. Migliorie contrattuali. Installazione e gestione di impianto di videosorveglianza per il monitoraggio ambientale”.

Tradotto, secondo le parole dell’assessore all’Ambiente Massimo Scavino, “Il Co.a.b.se.r – Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti – ha indetto una gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana per la città di Alba. La società Stirano Srl ha vinto la gara per il periodo compreso tra febbraio 2016 e fine 2021. Il progetto della ditta prevede una serie di proposte migliorative gratuite – quindi senza costo per il Comune – tra cui la fornitura e l’installazione di un sistema di sorveglianza finalizzato al monitoraggio dei servizi ambientali in città”.

Che cosa significa, e come verranno utilizzati in città gli apparecchi? Scavino spiega: “L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo alcune zone urbane – come parchi, isole ecologiche, aree verdi – dove si manifestano problematiche legate alla pulizia,  alle difficoltà di raccolta o abbandono di rifiuti a causa di comportamenti non corretti o scarsa collaborazione da parte della cittadinanza. Preferiamo non comunicare la localizzazione dei dispositivi per non attenuare la loro efficacia deterrente verso azioni poco rispettose verso l’ambiente, anche se comunque la loro presenza sarà segnalata in loco da appositi cartelli”.

Per quanto riguarda la possibile suscettibilità della cittadinanza verso il moltiplicarsi di “occhi estranei” che sorvegliano il vivere quotidiano, l’assessore chiude le porte a ogni obiezione o protesta: “Negli ultimi tempi la richiesta di telecamere e maggiore sicurezza è in incremento. Ovunque andiamo, a qualsiasi riunione di quartiere partecipiamo, il bisogno di una maggiore “presenza” istituzionale è diffuso”. Sentimento che sembra appoggiarsi su un clima di paura e timore crescente, alimentato a sua volta da equilibri geopolitici precari, linguaggi mediatici aggressivi, percezioni di sé stessi più incerte e vulnerabili.

Marco Giuliano