Ferrero verso le barrette Usa Nestlè: operazione da 2,8 miliardi di dollari

ALBA  Ferrero, secondo indiscrezioni,  è vicina all’acquisto delle barrette di cioccolato americane di Nestlè per 2,8 miliardi di dollari. Un accordo potrebbe essere chiuso entro domenica. L’acquisizione punta a rafforzare la presenza di Ferrero negli Stati Uniti e ampliare il suo portafoglio prodotti. Per Nestlè la vendita rappresenta invece la prima importante dismissione decisa dall’amministratore delegato Mark Schneider e un primo passo per allontanarsi dal cioccolato. Liberandosi delle attività di dolciumi, che, oltre a Crunch, includono Butterfinger, Nestlè potrebbe concentrarsi negli Stati Uniti sui settori che ritiene a maggiore crescita, ovvero il caffè, i cibi per gli animali e l’acqua.

Da tempo il colosso alimentare svizzero cerca il rilancio della divisione di cioccolato americane ma senza grandi successi: le vendite continuano a calare e il 2016 si è chiuso con ricavi per 915 milioni di dollari. Netslè è finita di recente sotto pressione dell’azionista attivo Third Point, che ha una quota da 3,5 miliardi di dollari nel colosso, e ha in parte ceduto alle sue richieste fissando per la prima volta un target di redditività e impegnandosi ad accelerare il piano di riacquisto di azioni proprie. Su un punto però è restata irremovibile: la quota in L’Oreal non si tocca.

Con in tasca le barrette a stelle e strisce di Nestlè, Ferrero rafforzerebbe la sua presenza negli Stati Uniti, dove ha una quota di mercato del 4,8% grazie all’acquisizione delle caramelle Ferrara, divenendo il terzo produttore americano di dolciumi, dopo Hershey e Mars. Proprio Hershey sarebbe una delle rivali di Ferrero per il cioccolato americano, ma la Nutella sarebbe meglio posizionata per chiudere l’accordo e sarebbe in pole position. L’appetito di Hershey per lo shopping è stato in parte soddisfatto nelle scorse settimane con l’acquisto per 921 milioni di dollari di Amplify Snack Brands, con il quale si è rafforzata nei settori delle patatine e dei pop corn. L’industria dei dolciumi americani è sotto pressione con la maggiore attenzione sui consumi di zucchero e la concorrenza delle barrette salutari. Nonostante questo le aziende del settore continuano a prosperare, avendo ampia flessibilità di innovare e posizionarsi per continuare a godere dei benefici della golosità dei consumatori.

Ansa