Il Ministero ha varato il censimento dei terreni coltivati in zone impervie

AGRICOLTURA Via libera al primo censimento dell’agricoltura eroica: fino al 12 marzo le aziende interessate e che ritengono di avere i requisiti richiesti dovranno candidarsi sul sito del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (www.politiche agricole.it).

Sarà creata una sorta di mappa nazionale che riguarderà non soltanto i vigneti, ma ogni tipo di coltura proposta in ambienti impervi e, allo stesso tempo, rilevanti dal punto di vista paesaggistico. È questo un argomento già affrontato in passato con il progetto “Vigne eroiche”, voluto dall’associazione dei Comuni del Moscato, guidata dal sindaco di Santo Stefano Belbo, Luigi Genesio Icardi.

«Dobbiamo insistere per arrivare a ottenere ciò che questa realtà merita da tempo: le azioni proposte nel recente passato dal Consorzio dell’Asti e dalla Regione, seppur meritevoli, non hanno trovato una continuità, oltre a una prima impostazione di valorizzazione, che ha compreso l’accantonamento di un fondo e un premio, operazione che si è interrotta dopo due anni». Aggiunge Icardi: «Per far capire a tutti di quale realtà agricola stiamo parlando, può essere utile sfogliare il libro di Lorenzo Tablino sui sorì, dove le testimonianze degli uomini indicano chiaramente quali siano le condizioni di lavoro».

Commenta il direttore della Cia di Cuneo, Igor Varrone: «Si tratta di un passo importante per tutte le realtà che sono protagoniste di coltivazioni di pregio paesaggistico e produttivo in condizioni di lavoro svantaggiate. Nella nostra provincia penso in particolare ai sorì del Moscato, gli storici vigneti tra Mango, Neviglie, Santo Stefano Belbo e oltre. Finalmente si interverrà in modo concreto sulla valorizzazione di queste aree vitivinicole, non sempre riconosciute dal mercato soprattutto a livello di prezzi».

Fabio Gallina