lluminazione e progetti nuovi al castello di Grinzane Cavour

lluminazione e progetti nuovi al castello di Grinzane Cavour

ENOTECA REGIONALE I riflettori dai toni caldi sul possente maniero come metafora per il ruolo d’indirizzo che sempre ha avuto ma che intende ancor più evidenziare oggi il presidente dell’enoteca regionale piemontese Cavour, Tomaso Zanoletti: il castello è meglio visibile da piana e colline circostanti, quale simbolo di solidità, tradizione, slancio in avanti e cultura.
Il luogo che nell’Ottocento ospitò Camillo Benso conte di Cavour si prepara così a una nuova stagione di primo piano «per dare contenuti», come ha spiegato il senatore Zanoletti,  «al rinoscimento che l’Unesco ha tributato ai paesaggi viticoli di Langhe, Roero e Monferrato e al castello».
L’enoteca piemontese che ha sede a Grinzane ha infatti in progetto un importante carnet di eventi per il 2018, forte del milione di euro di fatturato del 2017 e dei 120mila visitatori (il 18 per cento in più in due anni) che hanno attraversato le sale del castello. E, per dare ancora maggiore dignità al passaggio e al progetto, è in arrivo ai suoi piedi l’atteso belvedere che, come ha detto il sindaco di Grinzane Gianfranco Garau, ne valorizzerà l’impatto, permettendo lo sguardo d’insieme sulle colline del Barolo.

Le manifestazioni all’enoteca regionale, coordinate dal nuovo direttore Marco Scuderi, inizieranno dal prossimo mese su livelli internazionali, come si addice alla punta di diamante di un territorio patrimonio dell’umanità (a maggio la quinta edizione di “Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi del vino” parlerà di Georgia), per chiudere come da tradizione a novembre con la diciannovesima Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba. Nel mezzo, incontri, convegni, ricerche, accoglienza e anche grande cultura, con i capitoli dell’ordine dei Cavalieri del tartufo e dei vini d’Alba, nato dall’intuizione di Luciano Degiacomi e guidato dal gran maestro Bianca Vetrino, la quale – parlando delle numerose occasioni di fare proseliti nel mondo intorno all’enogastronomia – ha annunciato per il 2020 il congresso internazionale delle confraternite del vino proprio al castello di Grinzane Cavour.

E se è vero che la qualità fa la differenza, mettendo insieme passione, studio, storia e immagine delle colline forgiate dall’uomo, possiamo essere certi che da Grinzane arriverà anche l’assist per Alba, al lavoro con l’assessore Fabio Tripaldi nella ristretta cerchia – alla quale è appena stata ammessa – delle creative cities Unesco, per valorizzare il territorio «anche meglio della Borgogna», come si è orgogliosamente affermato al maniero nei giorni scorsi, tra un profumo di brasato e una chicca di nocciola, serviti dallo chef stellato Marc Lanteri.

m.g.o

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