Il Rotary ospita Slow Food: si è parlato di spreco del cibo

ALBA È ripresa l’attività del Rotary club Alba. Nei giorni scorsi i soci si sono radunati al ristorante New museum di via Cavour per ascoltare il fiduciario della Condotta Slow Food di Alba, Langhe e Roero, Fulvio Prandi, sul tema “La centralità del cibo e biodiversità”. Accanto all’intervento di Prandi, il presidente del club ha scelto di promuovere uno dei prodotti di nicchia più importanti dell’alta Langa e Val Bormida, ovvero il Dolcetto dei terrazzamenti, presidio Slow Food, vinificato a Cortemilia, Perletto e Torre Bormida.
L’altitudine di quelle zone ha sempre rappresentato un limite per questo vitigno, ma in tempi più recenti, grazie all’iniziativa di quattro giovani aziende agricole, queste colline si sono riappropriate della loro vocazione per la vigna. I terreni calcarei e marnosi esposti a sud e il calore delle pietre immagazzinato durante il giorno e restituito gradualmente alla terra nelle ore notturne, rappresentano un microclima particolare in cui sviluppare un Dolcetto particolare. «Questo vino è prodotto in poco meno di 4mila bottiglie per ogni azienda. Seguiamo un disciplinare naturale, con maturazione in botti di acciaio», ha spiegato Enzo Patrone, tra i primi a credere nel progetto della biodiversità.
Fulvio Prandi ha invece ammonito la platea: «Il dato più allarmante è di circa quattromila tonnellate di cibo sprecate ogni giorno, in parte perché non immesso sul mercato, ma anche a causa della scarsa sensibilità dei consumatori. Ciascuno di noi deve recuperare uno spirito critico nel momento in cui si acquistano derrate alimentari; la globalizzazione ha azzerato le stagionalità, livellando al ribasso il valore della nostra produzione agricola».
In chiusura il relatore ha auspicato un cambio di paradigma, per regolare la produzione di cibo e invertire la rotta degli allevamenti intensivi che si stima sia responsabile del 14,5% delle emissioni globali dei gas serra.
Alessio Bottigliero