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Paolo Priolo, snowboarder di Monteu, ottavo ai Giochi paralimpici

Paolo Priolo, in quarto da sinistra) festeggia l'argento di Manuel Pozzerle (al centro, con la barba) insieme ai compagni di squadra

SPORT Paolo Priolo, atleta trentaduenne monteacutese, è stato impegnato, intorno alle 4 di questa mattina, lunedì 12 marzo, nelle gare della specialità snowboard cross, categoria “upper limb” (disabilità agli arti superiori). Il suo esordio paraolimpico l’ha visto approdare fino ai quarti di finale, superato dallo statunitense Mike Minor, e conquistare l’ottavo posto in classifica generale (mentre, nella stessa disciplina,  Jacopo Luchini è arrivato al quarto posto, eliminato anche lui da Mike Minor, e Manuel Pozzerle ha ottenuto l’argento).

Paolo è da 6 anni iscritto all’associazione Discesa Liberi che, a Prato Nevoso (CN), avvicina i ragazzi disabili allo sci e allo snowboard e che, parallelamente, ha creato una squadra di agonisti. Attraverso Discesa liberi, è stato notato dalla Federazione paralimpica e da allora è cominciato il suo percorso atletico.

Ecco le foto che ci sono giunte dalla Corea

Da Pyeongchang risponde alle mail di lavoro e il telefono squilla anche in seggiovia. Partecipare ha richiesto molte rinunce, Priolo racconta: «Le uscite serali con gli amici fino a tardi le ho dimenticate, ma l’emozione è stata fortissima e solo per questo ne è valsa la pena».

Nel numero 11 di Gazzetta d’Alba, in edicola da martedì 13 marzo, un servizio sull’avventura paralimpica dello snowboarder monteacutese, a cui rivolgiamo i nostri più sinceri complimenti.

Federico Tubiello