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Quasi mille persone al mese aiutate dall’Emporio solidale di corso Cillario

POVERTA’ L’emporio solidale combatte lo spreco, recuperando cibi ancora utilizzabili, ma destinati
al macero. Gazzetta ha già raccontato come il negozio situato in corso Piera Cillario 8, raccolga merci da aziende, bar, panettieri e supermercati per poi consegnarlo a famiglie in difficoltà. Ma ora arrivano notizie inattese, testimoni del diffondersi di povertà crescenti. «A gennaio abbiamo servito quasi
900 persone, a febbraio abbiamo invece sfiorato il migliaio», spiega il coordinatore dei volontari che gestiscono l’emporio, Emanuele Eandi.

Il dato è enorme, significa un albese su 30. L’indigenza tra di noi risulta dunque ben più estesa di quanto il pregiudizio favorevole sulla città potrebbe suggerire. Eandi dà i dettagli: «In un solo mese abbiamo consegnato ventimila euro di merce. Per noi l’aiuto  del Banco alimentare è decisivo. Nella lista di chi dona cibo figurano quasi tutti i supermercati albesi e, da poche settimane, una decina di panetterie. Ricordiamo a chiunque voglia ottenere la tessera per accedere all’emporio che il primo passo consiste nel rivolgersi ai centri di ascolto parrocchiali. C’è il progetto di allargare il servizio al circondario».

Un contribuito individuale può arrivare anche tramite la donazione del cinque per mille, inserendo nella propria dichiarazione il codice Iban: IT58P03111 22501000000000153.

m.v.