Enti pubblici e Rotary per il colle San Martino di Vezza

Enti pubblici e Rotary per il colle San Martino di Vezza
Da sinistra: Fabrizio Battaglino, Giancarlo Demaria, Mauro Demarie e Bartolomeo Demaria, Silvano Picollo e Carla Bonino.

VEZZA È stato presentato venerdì 20 aprile uno degli interventi più ambiziosi dell’Amministrazione di Carla Bonino: la riqualificazione della collina San Martino su cui si ergeva la pieve dedicata al santo patrono.

Quello che un tempo era un vigneto di proprietà della parrocchia era stato abbandonato e invaso dai pini. Il progetto di riqualificazione dell’area è stato creato in sinergia dal Comune (che ha in comodato d’uso il terreno e lo ha assegnato, in subcomodato, a tre vignaioli vezzesi: Fabrizio Battaglino, Bartolomeo Demaria e l’azienda agricola Demarie Giovanni di Aldo Demarie), dal Rotary club Canale Roero e dalla Regione. Il piano di riqualificazione, che Gazzetta aveva anticipato nel numero del 27 febbraio, prevede interventi diversi: mentre sono già iniziati i lavori per creare il parco sul lato sud, più panoramico e aperto verso la valle, a breve gli operai forestali regionali inizieranno a tracciare i sentieri (che saranno accessibili anche ai disabili) e a realizzare la staccionata che delimiterà l’area. Sono giunti pochi giorni fa i permessi di reimpianto dei vigneti e, più avanti, si installerà la cartellonistica storica.

A dettagliare il piano di lavoro è il presidente del Rotary club Canale Roero Silvano Picollo, che spiega: «Il Rotary ha predisposto il progetto e ora creerà il parco, mettendo a dimora 53 nuove piante, una per ciascun socio, e salvaguarderà le piante di pregio già presenti. Saremo supportati dai produttori vitivinicoli che realizzeranno il vigneto didattico, utile per accogliere i turisti e illustrare la coltivazione della vite».

Ma qual è stata la scintilla che ha dato il via a questo processo e perché il coinvolgimento del Rotary? Picollo risponde: «L’idea nasce ispirata dalla direttiva di Ian Riseley, presidente di Rotary international, che ha invitato i club di tutto il mondo alla salvaguardia della natura. In risposta a essa abbiamo voluto sviluppare questo progetto, che fonde tutela dell’ambiente e promozione del territorio».

Il presidente del sodalizio aggiunge: «Stiamo anche raccogliendo le fotografie dei nostri paesaggi, da inviare a tutti i club rotariani del mondo». Soddisfatta anche Carla Bonino, sindaco di Vezza, che conclude: «La riqualificazione di quest’area, di grande importanza storica e naturalistica, valorizza non solo Vezza ma tutto il Roero, grazie a una stretta collaborazione tra pubblico e privato, perché le casse comunali non siano gravate. Da evidenziare è poi la valenza storica di quest’area, ben studiata attraverso le ricerche della nostra archivista Cristina Quaranta».

Francesca Gerbi

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