Festival della Tv, Massimo Giletti racconta la sua carriera

DOGLIANI Massimo Giletti, giornalista e conduttore televisivo è al Festival della Tv e dei nuovi media per raccontare la sua carriera al critico televisivo Alessandra Comazzi.

Giletti parla del suo lavoro e di quando viene tacciato di populismo: «Domenica farò una trasmissione in cui la politica deve essere vicina alla gente. Quando c è un prodotto televisivo che fa 4 milioni di spettatori, bisogna rispettare queste persone. Se rimanevo in Rai facevo il varietà ma la mia storia è fare  inchieste».

Quanto influisce essere un bel ragazzo?

Giletti risponde :«Noi siamo una cosa seria e, ogni giorno monitoriamo i nostri ascolti. L’aspetto può aiutare ma non è fondamentale».

Comazzi chiede se il programma Arena fosse troppo contro il M5s. «Entrare nell’elenco dei pochi che danno fastidio non mi dispiace, ma non ho avuto padrini, non ho mai avuto un agente ed ho fatto una scelta dignitosa e solo la gente mi ha tenuto lì».

Giletta racconta anche alcuni aneddoti legati alla carriera: «Era un sabato sera e mandammo il Papa in diretta in una situazione incredibile e andò benissimo. Detti del tu al Papa. “Lei mi deve chiamare caro Papa”, fu lui a dirmelo, direttamente».

«Mi ha fatto ridere mia madre che ha una richiesta sulla eventualità di un mio matrimonio ha risposto “ormai ho perso ogni speranza, spero solo che la badante non gli rubi tutti i soldi”», dice Giletti.

Non manca un momento di gossip: «Anni fa mi innamorai di una doglianese, Ilaria Morra» poi Giletti scende dal palco per incontrare la signra che è presente tra il pubblico.