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Prestigioso incarico per Musumeci nella società europea di cardiologia interventistica

CUNEO Il direttore del servizio di Cardiologia del Santa Croce e Carle di Cuneo nominato “Co-Chair” della commissione che coordina le società nazionali; dopo due anni ne diventerà “Chair”

Dal gennaio 2017 Giuseppe Musumeci è direttore del servizio di Cardiologia all’Ospedale cuneese Santa Croce e Carle; nei giorni scorsi per il brillante cardiologo interventista è stato ufficializzato un nuovo prestigioso incarico all’interno della società europea di cardiologia interventistica, la European Association of Percutaneous Cardiovascular Interventions (EAPCI), come “Co-Chair” della commissione che coordina le società nazionali. Nell’ultimo biennio Musumeci ne ha fatto parte come Presidente della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE) e dopo due anni come “Co-Chair” a lui toccherà la carica di “Chair”, cioè di presidente.

Dottor Musumeci, qual è l’obiettivo della commissione?

“Il fine ultimo, molto ambizioso, è avvicinare i cardiologi alla società europea, per coordinarsi a livello centrale per raggiungere la migliore qualità possibile e uno standard, un livello di trattamento omogeneo in tutta Europa.”

Come pensate di conseguire questa finalità?

“Innanzitutto puntiamo a raccogliere i dati della cardiologia interventistica a livello europeo: quante angioplastiche, quanti interventi su infarti e così via. In Italia questo si fa da quarant’anni e da venti in modo sistematico, ospedale per ospedale, centro per cento, ma non è così ovunque. La raccolta sistematica dei dati in tutta Europa sfocerà nella pubblicazione di un “white book” che consentirà ai pazienti di informarsi sugli interventi: spesso la quantità è sinonimo di qualità. Il secondo step in Italia sarà quello di raccogliere anche un indicatore qualitativo degli esiti delle procedure come la mortalità.

L’altro progetto della commissione per i prossimi due anni è di ridurre la distanza tra il numero di iscritti alle società nazionali e a quella europea: in Italia i primi sono 1500, e alla società europea solo 800. L’obiettivo della commissione è di incrementare il numero di iscritti di almeno il 20%, quello che chiamiamo “gap 20”. L’Italia è il secondo Paese per numero di iscritti: il primo è la  Germania, ed è tedesco l’attuale Chair della società Christoph Naber.

In questo incarico cercherò di rappresentare Cuneo e di dare la massima visibilità a Cuneo e provincia.”

A.R.