Influenza: tanti ammalati, ma non è ancora il picco

Influenza: tanti ammalati, ma non è ancora il picco

INFLUENZA Tanti gli albesi e i braidesi che hanno trascorso le vacanze a letto: è arrivata l’influenza. Come evidente nel grafico pubblicato dalla Rete Italiana Sorveglianza Influenza “Influnet”, aggiornato al 3 gennaio, nella cinquantaduesima settimana del 2018, il numero di casi di sindrome influenzale ha continuato a crescere. Sul fatto che la curva sia per il momento più bassa rispetto agli altri anni, il direttore generale dell’ASL CN2 Massimo Veglio ipotizza abbia giocato un ruolo l’efficacia della massiccia campagna di vaccinazione: “Per citate un dato, quest’anno si è vaccinato il doppio degli operatori sanitari dell’Azienda Sanitaria, per un totale di circa 400 persone su 1700”, afferma. La stessa Direzione ASL si era sottoposta al vaccino di fronte ai fotografi per invitare a fare altrettanto all’inizio della campagna

La vaccinazione per altro può ancora essere praticata ed efficace, visto che non si è raggiunto il picco. Secondo il report Influnet il livello di incidenza in Italia è pari a 4,2 casi per mille assistiti e sono colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 11,2 casi per mille assistiti. Il numero di casi stimati nell’ultima settimana della rilevazione è pari a circa 256.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.501.000 casi. Provincia Autonoma di Trento, Marche, Abruzzo, Campania e Sicilia le Regioni maggiormente colpite.

Adriana Riccomagno

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