Carlo Bo lancia la corsa a sindaco con un centrodestra coeso

ALBA La candidatura a sindaco per il centrodestra di Carlo Bo è stata ufficializzata a Cuneo nella mattinata di sabato 16 marzo. Con la nomina si chiude un periodo di incertezze e parte a tutti gli effetti una campagna elettorale che si annuncia particolarmente avvincente in cui il forzista cercherà di recuperare terreno su Olindo Cervella, Giorgio Degiorgis e Carlotta Boffa partiti con mesi di vantaggio. Abbiamo incontrato Carlo Bo.

Bo, cosa l’ha spinta a prendere la decisione di mettersi in gioco e candidarsi?

Durante queste due legislature sono state moltissime le volte in cui mi sono detto: “se fossi al posto del Sindaco questa cosa la farei diversamente”, ma non per una questione di contrapposizione partitica. Pensiamo al tema della gestione dell’acqua in Provincia dove la decisione di Marello fu prettamente ideologica e presa senza confrontarsi né con le opposizioni e né tantomeno con il resto del territorio. Un Sindaco, dal mio punto di vista, non può avere un approccio ideologico a priori ma deve essere espressione del confronto e dell’incontro tra tutte le parti interessate.

-Quanto conterà l’esperienza maturata in questi anni in consiglio?

Questi dieci anni come consigliere comunale mi hanno dato l’opportunità di conoscere e comprendere il funzionamento, non sempre lineare, della macchina amministrativa. Di pari passo ho incontrato ed ascoltato le istanze e le problematiche di moltissime persone. I problemi, per essere risolti, devono essere conosciuti; quindi sì, quest’esperienza tra i banchi dell’opposizione sarà molto importante e, credo, possa essere un valore aggiunto in questa campagna elettorale.

-Quale è il suo giudizio su questi 10 anni di Maurizio Marello?

Marello ha avuto l’onore e l’onere di governare questa città per due mandati, nel bene e nel male. Di non negativo, ricordo che durante il suo primo mandato abbia cercato con le opposizioni un confronto più costruttivo di quanto avvenuto negli ultimi anni. Di contro, il mio gruppo consigliare ha sempre agito in qualità di opposizione responsabile, dimostrandolo in Consiglio nei casi in cui era in gioco il bene della città.

-I suoi avversari le hanno sempre riconosciuto, pur affrontando diverse battaglie, l’educazione e la serietà con cui si è confrontato. Queste caratteristiche saranno esportabili anche in campagna elettorale?

E’ un riconoscimento gradito, non tanto per la gratificazione personale che ne deriverebbe, quanto per il fatto che è stato messo bene a fuoco il mio modo di fare politica. Una politica fatta di avversari e non di nemici, dove il confronto – che talvolta può essere anche duro – è sempre incentrato sui temi e mai sullo scontro personale.  Per quel che mi riguarda ho sempre cercato di comportarmi in questo modo e, a maggior ragione, non smetterò di farlo da candidato sindaco.

-Come vede i suoi avversari?

Gli avversari non si scelgono, a differenza degli alleati, ho quindi poco da dire a riguardo. Sicuramente auspico una campagna elettorale corretta ed improntata al rispetto reciproco, valori che credo siano condivisi anche dagli altri contendenti.

-Il centro destra parte con quasi 3 mesi di ritardo rispetto al centro sinistra, come conta di recuperare?

Onestamente non vedo questo ritardo nei confronti del centrosinistra, specialmente alla luce del fatto che in queste ultime ore è emerso un nuovo candidato Sindaco – l’avvocato Lorenzo Paglieri – proprio di quell’area politica. Ad avere ancora il “cantiere aperto” sono loro e non noi, dato che il centrodestra si presenta con tutti i partiti uniti, oltre ad alcune liste civiche dove novità ed esperienza si fondono in modo positivo e propositivo.

-Quanto sarà importante correre con un centrodestra unito?

Correre uniti è molto importante perché, dietro i simboli ci sono persone che hanno lavorato in questi anni nell’interesse della città e che continueranno a farlo anche in futuro. Questa unità è stata fortemente voluta dal sottoscritto, dai referenti dei partiti, dai rappresentanti delle liste civiche e soprattutto dai cittadini.

-C’è un obiettivo in particolare che si è posto in questa campagna elettorale?

Riuscire a trasmettere agli Albesi – al di là di schieramenti e colori politici – la passione, l’energia e la dedizione della nostra coalizione, unita da una grande voglia di fare bene per la città. C’è voglia di novità, di cambiamento e di essere uniti per mettere, insieme, Alba prima di tutto.

Marcello Pasquero