Gabbie per la cattura dei cinghiali, validità delle autorizzazioni estesa a due anni

CUNEO La Provincia di Cuneo ha esteso da uno a due anni la durata delle autorizzazioni concesse ai proprietari e conduttori di fondi agricoli per l’uso delle gabbie di cattura dei cinghiali, recependo subito la richiesta pervenuta dalle associazioni agricole. Si tratta di una semplificazione della procedura per il contenimento dei cinghiali che riduce costi e oneri burocratici per gli imprenditori agricoli che partecipano all’attività di controllo. Il provvedimento provinciale stabilisce che le nuove autorizzazioni verranno emesse con validità biennale, ma ha anche efficacia retroattiva, potendosi applicare alle autorizzazioni già rilasciate.

Il consigliere provinciale delegato, Pietro Danna spiega: «Con l’adozione del provvedimento, che aumenta a due anni la validità delle autorizzazioni concesse per l’uso delle gabbie ai fini del contenimento dei cinghiali, la Provincia dimostra l’attenzione per il mondo agricolo, che continua a dover fare i conti con i danni che questa specie causa alle colture. Ritengo che, specialmente in questo campo, la riduzione della burocrazia sia necessaria al fine di agevolare il più possibile l’azione di proprietari e conduttori di fondi che svolgono un’attività preziosa per tutta la collettività: questo è il nostro obiettivo, e in tale direzione continueremo a lavorare».

Il Piano provinciale di controllo della fauna selvatica varato nella primavera 2019 consente ai proprietari e ai conduttori dei fondi di intervenire direttamente nell’azione di contenimento dei cinghiali attraverso l’installazione e l’uso di gabbie e recinti di cattura, previa adeguata attività formativa. L’abilitazione alla sola detenzione e uso di tali gabbie, ma non all’abbattimento del cinghiale, si ottiene attraverso la partecipazione a un corso teorico rivolto a tutti proprietari o conduttori di fondi (con o senza licenza di porto di fucile per uso caccia in corso di validità) e il superamento di un esame finale. Una volta abilitati si può richiedere alla Provincia l’autorizzazione a detenere le gabbie: in sei mesi del 2019 ne sono state rilasciate 75.

Con la proroga della Provincia si massimizza l’uso delle gabbie di cattura, realizzate perlopiù da privati e talvolta messe a disposizione dalle associazioni agricole provinciali, dagli Ambiti territoriali di caccia, dai Comprensori alpini o dalla Provincia. Inoltre, si aumenta il tempo e quindi la probabilità di catturare gli ungulati, minimizzando nel contempo i costi di esercizio. Il provvedimento migliora l’efficacia di una delle misure previste nel Piano di controllo del cinghiale, riducendo anche gli oneri amministrativi a carico dei soggetti che gestiscono le gabbie e l’attività istruttoria in capo agli uffici provinciali.

Per ottenere l’abilitazione per effettuare interventi, programmati o di urgenza, di abbattimento dei cinghiali con le varie metodiche previste nel Piano per i soli proprietari o conduttori di fondi (in possesso di licenza di porto di fucile per uso caccia in corso di validità) c’è poi una seconda fase. In questo caso, oltre che al corso teorico, c’è l’obbligo di partecipare al corso sul campo e superare una prova finale.

Sinora Coldiretti Cuneo, in collaborazione con la Provincia, ha organizzato due corsi di formazione, uno nel giugno 2019 – il primo nella Granda all’indomani del varo del Piano provinciale – e un altro nei giorni scorsi, abilitando oltre 70 imprenditori agricoli cuneesi all’uso di mezzi di cattura. Si è appena concluso anche il corso teorico organizzato da Confagricoltura con la Provincia, sempre per l’abilitazione all’impiego degli impianti di cattura e per i controlli selettivi da parte di proprietari e conduttori di fondi agricoli. Venerdì 24 e sabato 25 gennaio ci saranno altri corsi pratici sul campo organizzati dalla Provincia per gli allievi Coldiretti, invece per quelli Confagricoltura i corsi saranno venerdì 31 gennaio e sabato 8 febbraio prossimo.