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Montà: sabato la prima Messa nella parrocchia tutta rinnovata

MONTÀ Sabato 25 gennaio, alle 17, il vescovo di Alba Marco Brunetti presiederà la prima Messa nella “nuova” chiesa di Sant’Antonio. Lo farà in una celebrazione a cui sono stati invitati anche i suoi predecessori, Sebastiano Dho e Giacomo Lanzetti, tutti gli ex parroci e, soprattutto, i montatesi che potranno vedere, per la prima volta, il risultato dei grandi lavori di ristrutturazione, iniziati a giugno e costati 644.919,47 euro, che hanno cambiato volto alla chiesa.
Venerdì 24, alle 21, è prevista anche “Come pietre vive scolpite dallo spirito”, una veglia di preghiera in parrocchia in preparazione della riapertura ufficiale.

Il parroco don Paolo, soddisfatto, ha voluto ricordare l’iter di un progetto che è partito da lontano. «Una prima versione del restyling della chiesa era già stata proposta nel 2016 dal mio predecessore, don Domenico. Da allora il progetto, elaborato dallo studio di architettura Comoglio di Torino con la consulenza di diversi professionisti del paese, è stato modificato e ampliato su consiglio della stessa commissione della Cei (Conferenza episcopale italiana), a cui abbiamo chiesto di finanziare l’opera».
Prosegue il parroco: «Con la ristrutturazione, oltre a ottenere vantaggi di tipo energetico, ci siamo allineati alle direttive del concilio Vaticano II che vuole le chiese strutturate secondo particolari principi di riscoperta di quei segni che sono il fondamento del celebrare cristiano. Per questo abbiamo rivisto gli spazi liturgici, spostato le canne dell’organo sull’ingresso principale, installato vetrate policrome al posto dei serramenti e rivisto completamente altare e ambone. Inoltre è stato installato un nuovo impianto di riscaldamento, le pareti interne sono state coperte da un cappotto termico e le travi in cemento a vista da una calce rasante bianca. Anche i banchi saranno tutti nuovi».

Don Paolo continua: «La “prima” di sabato rappresenterà un momento storico per il paese e per tutta l’Unità parrocchiale. Anni di lavoro, centinaia di persone coinvolte e migliaia di euro investiti per creare una chiesa nuova, un edificio che dovrà essere la casa di Dio, e quindi di tutti, pensato per riunire e proteggere chiunque cerchi se stesso e per accompagnarlo all’incontro col Padre».
Il sacerdote conclude con un appello: «I lavori sono terminati, ma dobbiamo ancora finire di pagarli. L’appello alla generosità dei montatesi, già ampiamente dimostrata, è quello di continuare a starci vicino e a sostenerci anche economicamente nei modi e nelle forme più congeniali. Ma quello che più conta è che, da ora in poi, questa chiesa andrà riempita: di gente e di fede».

Il costo dei lavori di ristrutturazione della parrocchiale di Montà è di 644.919,47 euro. La Cei ha promesso 268.400 euro e ne ha già versati, finora, 120mila. Grazie al lascito testamentario di Rita Pelassa (150mila euro) e donazioni private che, finora, raggiungono i 45mila euro, lo “scoperto” ammonta, oggi, a poco più di 180mila euro. Le soluzioni per sostenere economicamente la parrocchia e aiutare a saldare i pagamenti sono diverse. Accanto alle donazioni una tantum si potrà ricorrere (come singoli o come gruppo) ai prestiti infruttiferi o sostenere il progetto “goccia a goccia”, che prevede una serie di micro-offerte settimanali da 10 euro per la durata di un anno. Infine è stata anche pensata la formula “adotta la tua chiesa”: mediante un contributo economico è possibile coprire il costo totale o parziale degli arredi sacri (altare, ambone, croce, banchi, vetrate).

Andrea Audisio