Montà: seduta consiliare on-line per approvare il bilancio 2020

Ancora un passo avanti per il Museo del tartufo
Un'immagine aerea della piazza montatese dove sorgerà il Museo del tartufo.

MONTÀ Per la prima volta nella storia, a causa del Covid-19, a Montà si è svolto un Consiglio comunale online. E, per essere una novità, i collegamenti dei consiglieri dalle loro abitazioni hanno funzionato egregiamente. Nella seduta è stato approvato, con l’astensione della minoranza, il bilancio preventivo 2020, che pareggia a cinque milioni e 215.917 euro. Il documento economico è stato illustrato dal responsabile finanziario, Silvio Moresco. Nel capitolo delle entrate, va segnalato che il gettito dell’Imu (750mila euro) è invariato rispetto al 2019. Per l’addizionale Irpef è previsto un aumento dell’introito: dai 321mila euro dello scorso anno ai 365mila del 2020. Questa variazione l’ha spiegata il sindaco, Andrea Cauda: «Per avere un margine più fluido di operatività, abbiamo previsto (in tempi precedenti alla comparsa del virus) di ritoccare l’Irpef dallo 0,5 allo 0,6 per cento. Una variazione condivisa in commissione e che avrà un’incidenza media, a persona, di circa 25 euro. Così il Comune potrebbe disporre di circa 40mila euro in più che serviranno per interventi strutturali, con beneficio di tutti. Nello specifico, si porterà avanti il potenziamento dell’illuminazione pubblica in alcune zone del paese, secondo le necessità espresse da parecchi cittadini per avere maggior sicurezza».

L’opposizione ha parlato di misura democratica per la limitata incidenza nelle finanze degli abitanti, pur nella consapevolezza che un’azione del genere, in questo momento così pesante, potrebbe purtroppo dar adito a critiche anche strumentali. Per quanto riguarda la Tari, il Consiglio ha deciso di applicare le stesse tariffe del 2019, salvo poi conguagliare a fine anno. In proposito, la capogruppo della minoranza, Valentina Casetta, ha richiesto un maggior impegno da parte dell’Amministrazione nella verifica sull’efficacia delle campagne informative e soprattutto di assumere un atteggiamento più rigoroso e sanzionatorio verso chi viene sorpreso a violare le norme per abbandono dei rifiuti su suolo pubblico, informando la popolazione in modo chiaro anche sulle conseguenze a cui si va incontro.

Nel bilancio il totale delle spese correnti è pari a due milioni 883.917 euro. Questi i principali investimenti previsti: 800mila euro per l’allestimento degli spazi espositivi del Museo del tartufo (coperti da 720mila euro di avanzo di amministrazione e da contributi di banche e fondazioni), 800mila euro per i lavori di sistemazione dell’ex strada provinciale della Redina, 300mila per l’acquisto di aree destinate a servizi, 115mila per la manutenzione del patrimonio comunale, 94mila per incarichi progettuali, 50mila per la costruzione e il completamento di opere cimiteriali, 50mila per la manutenzione di infrastrutture e viabilità. Questi interventi, ha ricordato il sindaco, «confermano la filosofia trainante delle nostre scelte, indirizzate soprattutto al miglioramento degli edifici scolastici e alla sistemazione di tutte le infrastrutture del Comune».

Un altro argomento all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione delle indennità dei consiglieri. La cifra, inalterata da anni, è di 8,44 euro a seduta ed è stata riconfermata anche per il 2020. Al riguardo, c’è stata anche una proposta del consigliere d’opposizione Valentina Casetta: «Sono stati riconosciuti a Montà 28mila euro destinati a misure di solidarietà alimentare, con possibilità di fare delle donazioni su un conto corrente appositamente aperto. Chiediamo la possibilità di istituire un fondo di solidarietà alimentare dove far confluire l’importo dei nostri gettoni di presenza, offrendo al contempo la possibilità a tutti i montatesi che vorranno, di fare a loro volta delle donazioni su questo conto. Se la nostra proposta non venisse accolta, chiediamo che l’importo dei nostri gettoni di presenza possa andare a integrare il contributo ricevuto». Segni di apprezzamento sono arrivati da parte del sindaco Cauda, che ha definito nobile il gesto e si è dimostrato disponibile a verificare se è possibile rendere operativa la richiesta.

Giorgio Babbiotti

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