Sommariva Bosco: aiuti del Comune a imprese e negozi

SOMMARIVA BOSCO Il vicesindaco Marco Pedussia ha comunicato ai cittadini, tramite un video sulle pagine social del Comune, alcune decisioni dalla Giunta, che si è “riunita” negli ultimi giorni tramite Skype. Pedussia ha illustrato due importanti provvedimenti. Il primo, denominato Re-start botteghe e avviato grazie all’aiuto dell’assessore al commercio Cinzia Agnese Spagnolo, prevede un aiuto economico di 200 euro a favore dei 46 commercianti la cui bottega è stata chiusa in seguito ai decreti del presidente del Consiglio. Le modalità per richiedere il contributo entro il 30 aprile verranno spiegate in una comunicazione che riceveranno tutti i commercianti.

Il secondo provvedimento adottato dall’Amministrazione comunale si chiama Re-start factories ed è stato messo in atto grazie all’assessore alle attività produttive Micaela Fazion, in collaborazione con il consigliere Fabrizio Vanni. La proposta prevede alcuni interventi per le attività artigianali e industriali sommarivesi, come sgravi e agevolazioni relativi all’Imu sui terreni edificabili produttivi e industriali, validi anche per quelli che sono già di proprietà dell’azienda. Inoltre, verrà considerata una riduzione della Tari in accordo con Coabser e Str. Il pagamento della tassa verrà prorogato verso la fine dell’anno.
L’obiettivo dei provvedimenti è di dare risposte rapide e concrete per agevolare la ripresa dell’economia, consentendo alle aziende di salvaguardare i posti di lavoro. Saranno incentivati anche gli investimenti per nuovi insediamenti produttivi, che vedranno garantiti azzeramenti sia degli oneri primari che secondari, lasciando solo le spese di segreteria e i costi di costruzione per le parti non produttive. Tali agevolazioni valgono anche per le aziende già presenti sul territorio che vogliano costruire un nuovo fabbricato.

Un’altra iniziativa in cantiere sarà la pubblicità dei prodotti “made in Sommariva”, per incentivare la ripresa del commercio locale. Per quanto concerne, invece, il buono spesa di 300 euro stanziato dal Governo, l’Amministrazione si è avvalsa della collaborazione del gruppo parrocchiale che stabilirà, insieme agli assistenti sociali, un criterio per la distribuzione a 130 famiglie.

Alcuni cittadini hanno anche fatto richiesta di potersi recare a fare la spesa nei supermercati della limitrofa Sanfrè, più grandi e forniti. Il Comune ha inoltrato la richiesta al prefetto, il quale ha risposto che la deroga non poteva essere autorizzata formalmente, considerati gli esercizi commerciali presenti sul territorio. Scrive però il vicesindaco sul sito del Comune: «Per evitare eventuali assembramenti di fronte ai negozi, il prefetto ha ritenuto di consigliare di utilizzare il buon senso che già la mia richiesta prospettava. Pertanto, si è determinato che la spesa va effettuata negli esercizi commerciali comunali, derogando solo qualora ci fosse una necessità causata dalla scarsità dell’offerta locale, solamente una volta a settimana e per una persona per nucleo familiare».

Cecilia Flocco