Commerciavano mascherine sprovviste di marchiatura conforme: tre denunce per frode in commercio

Coronavirus: il prefetto di Milano requisisce 20 mila mascherine

TORINO Tre denunce per frode in commercio e 10mila mascherine sequestrate a scopo cautelare perché sprovviste della marchiatura di conformità: i numeri si riferiscono all’ultima operazione della Guardia di finanza di Torino sul fronte dispositivi di protezione anti Covid.

L’inchiesta è partita da alcuni controlli eseguiti, dalla tenenza di Bardonecchia nei comuni della Val di Susa; qui le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro una prima tranche di mascherine messe in vendita da esercizi specializzati. Da questi elementi è stato possibile ricostruire la filiera commerciale dei prodotti, introdotti in Italia da un importatore di origini cinesi e marchiate, in patria, da un’azienda non abilitata al rilascio di certificazioni di conformità.

L’importatore aveva convertito la sua attività di vendita al dettaglio nel campo florovivaistico al commercio di mascherine: i lotti nelle sue disponibilità sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti.

Davide Gallesio

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