Carlo Bo: «Meno rifiuti per tagliare la bolletta»

ALBA Diciassette buone pratiche per limitare la produzione dei rifiuti ad Alba. Il Comune si rivolge al “rifiutologo” Roberto Cavallo, della cooperativa Erica, per preparare il nuovo appalto per il servizio di raccolta, ora in gestione prorogata fino a giugno 2021 a Egea ambiente (ex Stirano).

Il sindaco Carlo Bo spiega: «Il nostro obiettivo è di arrivare a una sostanziale riduzione dei materiali indifferenziati, attraverso una grande opera di comunicazione e di educazione al riciclo; per questo ho deciso di rivolgermi a un esperto del settore, Roberto Cavallo. Il fondatore della cooperativa Erica ha preparato una proposta con 17 punti peculiari. Prenderemo il meglio per cercare di ridurre la quantità di pattume pro capite prodotto ad Alba. Al momento siamo a 260 kg l’anno per ogni albese».

Il primo cittadino aggiunge: «È chiaro dalla relazione di Cavallo che differenziare – oltre che eticamente corretto e rispettoso dell’ambiente – è conveniente. Basti pensare che una riduzione da 260 a 150 kg a testa l’anno porterebbe a un risparmio di 570mila euro, mentre un taglio a 120 kg (è stato portato l’esempio di Novara, nda), porterebbe a 730mila euro di spesa in meno. Se si arrivasse, poi, a 60kg (come a Treviso), si risparmierebbe oltre un milione di euro».

La sfida di Piazza Duomo è di mantenere le tariffe dello scorso quinquennio, migliorando la qualità della differenziata con azioni mirate d’informazione per gli adulti e di educazione per i più giovani. È interessante il percorso che ha portato Treviso da oltre 300 kg pro capite a 60, attraverso un’efficiente raccolta, che passa anche dal rilevamento (con fotocellule) del riempimento dei cassonetti, evitando passaggi inutili dei mezzi.

Roberto Cavallo

Tra i consigli per Alba Cavallo inserisce la tariffazione puntuale, il sacco prepagato che ha già dato risultati importanti in buona parte del Coabser (il consorzio albese-braidese), il monitoraggio sul modello trevigiano (che potrebbe portare a un risparmio di oltre 100mila euro l’anno). Tra i propositi dell’Amministrazione c’è quello di uniformare la raccolta nei quartieri e far crescere il compostaggio domestico (può portare a un taglio dei rifiuti indifferenziati di oltre 40 kg a persona l’anno). Secondo l’esperto, il compostaggio potrebbe essere organizzato con compostiere di comunità: costerebbero 20mila euro l’una, importo da ammortizzare in cinque anni con i minori costi di smaltimento. Tra gli aspetti migliorabili figura anche la raccolta del verde, dei metalli, del vetro, del tessile, dei sanitari assorbenti e dei mozziconi.

Entra così nel vivo la redazione del nuovo contratto d’appalto, che potrebbe portare Alba, da metà 2021, ad avere un gestore diverso per la raccolta del pattume. Nel 2015 fu assegnata a Stirano, società poi entrata in Egea ambiente, con un ribasso d’asta dell’8% su una base del valore annuo di 2,45 milioni di euro. Si realizzò così un risparmio intorno al milione di euro.

«Particolare attenzione verrà dedicata alle ricadute turistiche: 450mila pernottamenti l’anno contribuiscono ad aumentare la quota pro capite di rifiuti indifferenziati. Sulla città orbitano, infatti, ogni giorno quasi 100mila pendolari, che producono immondizia da smaltire», aggiunge il sindaco Carlo Bo, precisando: «Questo è un impegno che parte da lontano e passa anche dal “contratto” che ho sottoscritto con i ragazzi di Fridays for future. Con loro mi sono impegnato a lasciare la città migliore di come l’ho trovata dal punto di vista ambientale. Questo rapporto con i giovani ha un valore importante per me e intendo onorarlo, anche preparando al meglio il capitolato del prossimo quinquennio del servizio rifiuti».

Marcello Pasquero