Coronavirus: 186 i pazienti ricoverati a Verduno, 13 in terapia intensiva

L'Asl Cn2 smentisce con forza i messaggi denigratori che stanno circolando sui social relativamente all’assistenza ospedaliera

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VERDUNO In riferimento ai messaggi denigratori che stanno circolando sui social media relativamente all’assistenza ospedaliera presso l’ospedale Michele e Pietro Ferrero (in particolare alcuni contenuti nei quali viene sostenuto che «i sanitari inventano la positività dei pazienti a proprio beneficio», per scopi non meglio precisati), l’Asl Cn2 smentisce con forza tali illazioni.

Le strutture sanitarie dell’Asl Cn2, in particolare il personale sanitario (Oss, infermieri, medici), stanno sostenendo un carico professionale e umano senza precedenti per assistere i cittadini contagiati dal Covid-19 in questa seconda fase dell’epidemia, senza abbandonare le necessità di coloro che hanno problemi di salute non correlati alla malattia dovuta al virus sopracitato. Il personale in servizio sul territorio e presso l’ospedale di Verduno è quotidianamente sottoposto a uno sforzo al limite delle possibilità, anche perché gli operatori stessi, in numero molto maggiore rispetto alla prima ondata, sono soggetti al rischio di contagio. Dunque, come evidente, la componente sanitaria, che agisce con abnegazione e sacrificio, non trae alcun giovamento dalla situazione, come, invece, viene erroneamente dichiarato all’interno dei contenuti che stanno girando in questi giorni sui social media.

A oggi, venerdì 20 novembre, sono 186 i pazienti ricoverati per coronavirus all’ospedale di Verduno, di cui 13 in terapia intensiva.

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