Anabolizzanti per le gare di culturismo: una denuncia anche a Cuneo

CUNEO Quattro perquisizioni in alcune località della provincia e una denuncia a carico di un uomo, residente nel capoluogo, trovato in possesso di una piccola quantità di sostanze anabolizzanti: l’operazione Davide e Golia, condotta dai Nas di Torino e dalla Procura del capoluogo ha raggiunto anche la Granda, assieme ad altre quattordici province in diverse regioni d’Italia dal Piemonte alla Calabria. Spiega il maggiore Francesco Giangreco, comandante del Nucleo antisofisticazione (Nas): «È presumibile che la sostanza trovata in possesso dell’indagato, a Cuneo, sia stata acquistata dai tre principali indiziati che importavano il farmaco anabolizzante dall’estero per rivenderlo attraverso una rete articolata a culturisti e gestori di palestre».

Il traffico fruttava a due pinerolesi e un alessandrino, accusati di reati che vanno dalla somministrazione di sostanza atta ad alterare le prestazioni atletiche all’esercizio abusivo di professione medica, fino a 15mila euro netti l’anno: «La vendita avveniva sul web anche perché alcuni dei denunciati erano seguiti a distanza dagli imputati dopo la chiusura delle palestre». I farmaci (oxandrolone, stanozololo e metenolone), spediti con corrieri in tutta la penisola, erano solo un tassello in un programma di allenamento e preparazione a gare di livello nazionale e internazionale, venduto dagli importatori, ora agli arresti domiciliari, agli atleti: trentotto in tutto iscritti al registro degli indagati.

Nel corso delle perquisizioni i militari dei comandi provinciali dell’Arma e i militari di Nas, coinvolti nei blitz, hanno sequestrato 210 fiale e 1.700 compresse pronte all’uso assieme a cinquanta dispositivi usati per inoculare le dosi. I sequestri sono il risultato di due anni di indagini condotte con intercettazioni e analisi di conti correnti sui quali transitavano i proventi delle vendite.

Davide Gallesio