Arancione o giallo: il Piemonte attende la decisione di questa sera

La mappa in vigore da domenica 17 genniao

RESTRIZIONI Cifre da zona gialla, ma c’è il rischio di rimanere altri sette giorni nella fascia arancione, per via del meccanismo di certificazione previsto dal Ministero della salute: è questa la situazione d’incertezza in cui si trova oggi il Piemonte, in attesa di conoscere che cosa deciderà il Comitato tecnico-scientifico, dopo la riunione in programma nel pomeriggio di oggi, 29 gennaio.

Lo ha spiegato il governatore Alberto Cirio, a margine della conferenza stampa di questa mattina sull’eccellenza piemontese nel campo dei trapianti d’organo: «In serata, verrà emanata la nuova ordinanza che andrà a dividere l’Italia in colori. Come Regione, abbiamo inviato al Ministero una serie di osservazioni per avere chiarezza sul meccanismo utilizzato: la questione è che il Piemonte ha cifre da zona gialla dal monitoraggio del 22 gennaio, che riguarda la settimana dall’11 al 17 gennaio. Ma, secondo il meccanismo previsto, dovrebbero trascorrere 14 giorni in zona gialla dalla data del rilevamento, che per noi è sì il 22 gennaio, ma sarebbe più ragionevole contare il periodo di conferma dalla settimana precedente, a cui si riferiscono i numeri: è un punto di vista che condividiamo con altre Regioni che si trovano nella nostra stessa situazione e che abbiamo voluto esporre non con fini polemici, ma per chiarire questo meccanismo».

In attesa di sapere che cosa deciderà il Cts, il dato certo è che da una settimana il Piemonte è sceso al di sotto della soglia arancione, con un Rt pari a 0,8. Per quanto riguarda la situazione a livello ospedaliero, oggi non sono presenti criticità né sul fronte delle terapie intensive né dei ricoveri Covid ordinari, con tasso di occupazione che è sceso dal 43 al 40 per cento.

f.p.