Azzardo patologico: prosegue il dibattito e la legge andrà anche al Consiglio autonomie

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LUDOPATIA Prosegue nell’aula del Consiglio regionale il dibattito in merito sulla proposta di legge regionale, a prima firma del consigliere della Lega Leone, che si propone di modificare la legge regionale 9/2016 nata con la Giunta Chiamparino per contrastare il gioco d’azzardo patologico.

La nuova norma, una volta approvata, cancellerebbe la scadenza di maggio 2021 per l’adeguamento al distanziometro delle sale da gioco già autorizzate (che resterebbero dove sono) e ridurrebbe a 250 (oggi sono 500) i metri di distanza delle nuove slot machine dagli istituti scolastici primari e secondari, università, biblioteche pubbliche, strutture sanitarie e ospedaliere.

Hanno raggiunto quota 65mila gli emendamenti presentati dalle opposizioni che saranno discussi nei prossimi giorni. Anche contingentando i tempi si tratta di una cifra che potrebbe comportare non meno di 130-150 sedute d’aula per essere votata, ovvero mesi di lavori.

Numerose sono state, nella giornata di mercoledì 14, le richieste di sospensiva all’approvazione della legge a cui si è aggiunta la richiesta del consigliere del Pd Maurizio Marello che ha posto una questione pregiudiziale alla discussione della legge, chiedendo il passaggio al Consiglio autonomie locali (Cal) della proposta sul gioco d’azzardo.

«Questa proposta di legge ha ricadute sugli enti locali», spiega Marello. «Con la legge del 2016 molti Comuni si sono attivati in autonomia per il contrasto al gioco d’azzardo, attraverso limiti orari o distanziometro. Non prevedere un preventivo passaggio della proposta attraverso il Cal mi pare violi un rapporto di collaborazione istituzionale che non può non esserci. È fondamentale che gli enti locali e quindi i Comuni possano esprimersi, dal momento che questa proposta prevede che i comuni abbiano una serie di competenze di controllo e vigilanza».

Nonostante la proposta di sospensione sia stata respinta dal Consiglio regionale, il presidente del Consiglio del Piemonte Stefano Allasia ha proceduto a inviare il testo della nuova norma sul gioco d’azzardo al Cal che la discuterà venerdì 23 aprile.

«Ritengo importantissimo questo passaggio e sono soddisfatto che i sindaci e i comuni abbiano la possibilità di esprimersi. La legge ha funzionato bene: le slot in Piemonte in 4 anni sono passate da 26mila a 13mila, il volume giocato si è ridotto di oltre 500 milioni di euro e si è ridimensionato significativamente il numero di coloro che sono caduti nella dipendenza da gioco d’azzardo. Ritengo la sua abrogazione un fatto gravissimo», ha dichiarato successivamente il consigliere Marello.