Con Zona luce, il calcio fornisce un assist ai giovani detenuti

TORINO Il progetto si chiama Zona luce e attraverso il calcio vuole “illuminare” le prospettive dei giovani detenuti. L’iniziativa, promossa dal Settore giovanile e scolastico della Figc e dalla fondazione Scholas occurrentes, è stata presentata nei giorni scorsi presso all’istituto penale minorile Ferrante Aporti di Torino. Lo scopo è di tutelare e rafforzare il valore educativo, morale e culturale del calcio attraverso un percorso per la formazione di istruttori sportivi, che dia ai giovani detenuti le necessarie competenze per poter proseguire un’attività nel mondo del calcio a fine pena.

Parteciperanno al progetto dodici ragazzi dell’istituto penitenziario individuati dalla direzione, ma anche cinque agenti di polizia penitenziaria. Durante i corsi saranno presenti gli educatori dell’associazione Essereumani, il coordinatore regionale del Settore giovanile scolastico del Piemonte e Valle d’Aosta Luciano Loparco e tutto lo staff tecnico della Figc che svolgerà le attività pratiche con i ragazzi durante i 10 incontri.  «È un progetto prima di tutto umano, piuttosto che tecnico. Vogliamo dare ai ragazzi uno strumento e una serie di conoscenze che permettano loro di guardare al futuro con più fiducia. Stiamo già parlando con le società del nostro territorio per fare in modo che un domani ci possa essere un percorso costruttivo per i partecipanti. Ringrazio la fondazione Scholas occurrentes, l’associazione Essereumani, ma soprattutto Gabriella Picco, direttrice dell’unità operativa dell’istituto penale minorile Ferrante Aporti per il grande sostegno e per la disponibilità», ha affermato Luciano Loparco.

Daniele Vaira