
MONTICELLO D’ALBA Il primo cittadino Silvio Artusio Comba, presidente dell’associazione sindaci del Roero, ha diffuso una comunicazione elaborata da tre medici operanti sul territorio monticellese, condividendone i contenuti con tutti i colleghi del Roero. Il documento – a firma di Elena Borgogno, Andrea Gonella e Francesca Riva della sede di via stazione 4 a Monticello – condivide alcune preoccupazione legate alla situazione dettata dalla quarta ondata di Covid-19. Seppur contenuta rispetto alle precedenti grazie all’azione preventiva svolta dai vaccini, l’ondata sta creando un sovraccarico organizzativo e burocratico, accentuatosi nelle ultime settimane, che interessa in modo particolare la classe medica e sanitaria. Oltre alle attività per il contenimento della pandemia, ulteriori difficoltà sono determinate dalla “battaglia del tamponi” in corso (così la definisce il documento, riferendosi al frenetico reperimento di spazi disponibili per effettuare tamponi antigenici o molecolari). I medici, oltre a essere occupati in due campagne vaccinali (anti-Covid e anti-influenzale), si vedono oberati di una terza incombenza, che si aggiunge all’attività ordinaria costituita dalle persone affette da patologie acute o croniche, che non si fermano certo davanti al Covid.
L’invito è di continuare in maniera rigorosa a rispettare i provvedimenti sanitari previsti dalle misure di contenimento (tra cui l’uso della mascherina anche all’aperto), nonché limitare le uscite e gli assembramenti che costituiscono occasioni di nuovi contagi. L’esortazione continua con l’invito a ridurre gli accessi ambulatoriali non urgenti e di fare riferimento per i tamponi al servizio di sedute extra-ambulatoriali destinate all’esecuzione gratuita dei test rapidi antigenici, organizzata con l’ausilio delle infermiere che collaborano con lo studio medico.
Silvio Artusio Comba allarga il comunicato fuori dal territorio comunale aggiungendo: «Ormai è chiaro che possiamo uscirne solamente con un forte e determinato impegno di tutti. Noi sindaci siamo stati e continuiamo a essere in prima linea in questa battaglia».
Federico Tubiello
