Progetti di rilancio per l’antica tenuta di San Sebastiano

Progetti di rilancio per l'antica tenuta di San Sebastiano

DIANO Al recente incontro “Giardini d’arte. Una risorsa e una professione per il turismo culturale” organizzato a Cuneo dalla fondazione Crc, è stato invitato, come relatore, anche il sindaco di Diano Ezio Cardinale per parlare dell’intervento sui giardini della tenuta San Sebastiano, nota anche come “Lo Spianamento”.

Il bene architettonico, situato nel borgo Remondato, era stato donato al Comune da Maria Barbara Cardone nell’estate 2012. La benefattrice, proprietaria di buona parte dell’area, aveva donato cascina e giardino vincolando il trasferimento di proprietà a un utilizzo a scopi sociali. La restante parte della tenuta, detta anche San Bastian, era stata acquistata dal Comune. Il complesso comprende quasi completamente borgo Remondato, fino ai confini con strada Abelloni e via Pittatori. L’appellativo di “Spianamento” deriva dal fatto che l’area si presenta stranamente livellata. Nel sedicesimo secolo, la tenuta era un convento dei padri Agostiniani. Nel 1669 la curia di Alba la vendette al possidente Filippo Buriano, di Diano che, in seguito, ottenne il titolo nobiliare di conte Rangone grazie all’amicizia con il marchese Giulio Rangone. La tenuta San Sebastiano fu la residenza dei conti Melchiorre e Carlo Francesco Rangone di Montelupo; quest’ultimo, nel diciottesimo secolo, progettò la chiesa parrocchiale di Diano.

Proprio per valorizzare le comuni radici storiche e culturali le Amministrazioni comunali di Diano, Montelupo e Rodello hanno sviluppato una serie di iniziative legate dal progetto “Porta delle Langhe”. Diano ha utilizzato un contributo della fondazione Crc e fondi comunali per apportare alcune migliorie a palazzo Rangone e restaurare l’area esterna del giardino. In questi giorni la Giunta dianese ha approvato, come Comune capofila, la partecipazione al bando “Interventi faro” della fondazione Crc con il progetto di promozione turistica “La Langa del sole”. L’iniziativa coinvolge sedici paesi: Diano, Rodello, La Morra, Trezzo Tinella, Castino, Montelupo Albese, Benevello, Serralunga, Albaretto della Torre, Lequio Berria, Arguello, Serravalle Langhe, Bossolasco, Niella Belbo, San Benedetto Belbo, Mombarcaro e Paroldo. La ditta dianese Wartsila Apss si è resa disponibile a partecipare al progetto a titolo gratuito come possibile partner nel settore dell’innovazione, oltre che come sponsor privato.

Intanto, dallo scorso anno sono iniziate le attività sociali e culturali nella tenuta. Oltre ad alcuni incontri, in estate è stata organizzata una rassegna di cinema all’aperto, una serata con il comico Enzino Cortese e una festa country. Inoltre, in autunno, l’area è stata al centro dei festeggiamenti della Wartsila Apss. È in costruzione anche il sito www.tenutasanbastian.it.

Un progetto ambizioso per un gioiello donato, da preservare e valorizzare, così da mettere in rete i beni culturali del territorio e farli brillare agli occhi di abitanti e turisti.

Giorgia Barile

 

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