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Abet non è più a rischio di incidente rilevante

Anche per il Comune l’Abet laminati non è più compresa nel Registro regionale delle attività industriali a rischio di incidente rilevante. La Giunta municipale nei giorni scorsi ha preso atto ufficialmente della decisione della Regione Piemonte. «Abbiamo deliberato al riguardo», spiega il vicesindaco con delega all’ambiente Marcello Lusso, «dopo che la Regione, sulla base degli accertamenti effettuati dall’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), ha cancellato lo stabilimento Abet di viale Industria dal registro. L’azienda ha infatti smesso di realizzare al suo interno le resine destinate alla produzione dei laminati plastici, riducendo così i quantitativi delle sostanze pericolose presenti».

Il vicesindaco, Marcello Lusso

Spiegano gli esperti che l’incidente rilevante è «un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano durante l’attività di uno stabilimento in cui sono presenti sostanze pericolose in determinate quantità e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose».

«La produzione di resine», spiega l’ing. Emanuele Rambaudi, funzionario dell’Ufficio ambiente del Comune, «è un procedimento chimico che comporta come effetto la produzione di calore e un aumento di pressione, che in caso di incidente possono causare scoppi con conseguenti incendi e onde d’urto».

In Piemonte attualmente sono 104 le aziende iscritte nel registro, di cui 10 in provincia di Cuneo. Con la cancellazione dell’Abet, a Bra ne rimangono due, l’Arpa industriale (produzione di laminati plastici) e la Bragas (commercio e distribuzione di gpl) entrambe in via Piumati.

Ora il Consiglio comunale sarà chiamato a modificare il Piano comunale di Protezione civile e della nuova classificazione dello stabilimento di via Industria verrà anche tenuto conto nella programmazione urbanistica, che proprio in questi mesi registra gli ultimi passi del nuovo Piano regolatore generale.

Diego Lanzardo