Barberis accende il “gioiello” della Mole

L’accensione, nella serata del 16 marzo, del “gioiello di luce” – progettato per la Mole antonelliana dagli architetti Lupi, Migliore e Servetto –, ha dato il via alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia a Torino. Pochi sanno, però, che il “tricolore luminoso” sul monumento simbolo della Capitale sabauda è stato piazzato da un’impresa albese, la Barberis, che già aveva lavorato alla messa in sicurezza della cupola.

Spiega Giulio Barberis, direttore tecnico dell’azienda e capocommessa per il lavoro: «Il Comune di Torino ha indetto la scorsa primavera un bando d’appalto, finalizzato a mettere in sicurezza la cupola della Mole, dalla quale si erano verificati distacchi degli elementi in ghisa: era in grave pericolo la viabilità della zona. Data la complessità degli interventi, le ditte concorrenti erano pochissime». La Barberis di Alba ha ottenuto il lavoro e si è messa all’opera.

Ancora Barberis: «Si è trattato di ripulire l’esterno della cupola, poi di sigillare con mastici speciali gli elementi pericolanti, graffare le lose rotte e ricostruire le stelle che, col tempo, si erano danneggiate. Abbiamo, inoltre, restaurato i cornicioni, posato reti antipiccione e controllato che gli elementi metallici fossero ben fissi. Dovendo lavorare a 70-80 metri di altezza abbiamo utilizzato manodopera, dipendente e a subappalto, altamente specializzata nell’esecuzione di lavori cosiddetti “in fune”, cioè eseguiti a grandi altezze, con l’utilizzo di speciali imbragature».

Fin qui la messa in sicurezza. Poi il posizionamento del “gioiello”. Prosegue Barberis: «A inizio febbraio il Comune ci ha chiesto d’installare la “collana tricolore” che oggi illumina la cuspide della cupola, voluta per le celebrazioni dell’anniversario dell’unità d’Italia. Abbiamo accettato anche questa sfida, sebbene i tempi fossero strettissimi. Preparata nella nostra officina la struttura in alluminio con tutti i particolari di ancoraggio, l’abbiamo trasportata, smontata, a Torino, per montarla ai piedi della cuspide, a 85 metri di altezza; qui abbiamo applicato gli speciali riflettori (prodotti, anche questi, ad Alba, dalla Giordano), che contengono i corpi illuminanti tricolori. Infine, con l’utilizzo di paranchi elettrici abbiamo alzato il “gioiello” a 95 metri, fissandolo alla Mole con cavi di acciaio. Il 15 marzo abbiamo fatto le prove dell’accensione: tutto ha funzionato, in preparazione al via ufficiale il giorno seguente, quale inizio delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia».

m.g.o.