Asta da oltre 20 mila euro – fotogallery

Asta del Barolo. Raddoppiato il prezzo di partenza. A New York incassati 30 mila dollari. Tra il pubblico il ministro Fornero

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BAROLO – La nuova “versione” dell’Asta del Barolo, più snella (poco più di un’ora la durata della vendita al Museo del vino) e divisa in due tranche (una a New York giovedì 26 e una a Barolo domenica mattina), ha permesso di incassare 20.460 euro nelle Langhe e 30 mila dollari negli States, con gli acquirenti del Piemonte che si sono dati da fare più degli americani. Infatti, alla casa d’aste newyorchese Zachys i lotti in vendita erano 40, per un incasso di poco superiore a quello di Barolo, dove i lotti erano 22.
Al castello “Falletti”, in pratica, è stato raddoppiato il prezzo di partenza; il totale a base d’asta era infatti di 10.210 euro. L’incasso è andato in parte ai produttori (la somma iniziale) e in parte (la somma rilanciata) all’Accademia del Barolo, sodalizio promotore dell’asta, presieduto da Gianni Gagliardo e formato da 14 produttori.
In vendita, sotto la collaudata regia del battitore Giancarlo Montaldo, 12 annate diverse del “re dei vini”, dal 1985 al 2007, con un lotto finale comprendente 14 bottiglie, una per ogni azienda dell’accademia, scelta direttamente dal produttore stesso. In pratica, il meglio dell’accademia in 14 bottiglie. Il lotto finale (battuto, oltre che da Montaldo, dal trasformista Arturo Brachetti, dal sommelier campione del mondo Luca Gardini e da Debra Meiburg, giornalista americana considerata un’autorità nel settore vinicolo in Usa e Asia) se l’è aggiudicato per 5 mila euro l’imprenditore cuneese Antonio Bertolotto, uno che alle aste di prodotti pregiati è di casa, vista la sua abituale presenza anche a quella del tartufo.
All’asta era presente anche il ministro Elsa Fornero, che ha commentato: «Il Governo sta cercando di lavorare perché l’Italia viva un po’ meglio. Ci sono territori che funzionano per la qualità delle terre, ma anche e soprattutto per quella delle persone, per la capacità di creare imprese magari piccole, ma vitali e che riescono a essere competitive nel mondo».

c.o.

Foto Marcato