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Collisioni, 50.000 euro in rosso

COLLOQUIO «Collisioni è stato un successo, soprattutto grazie ai volontari che si sono spesi per il festival», dice il direttore artistico Filippo Taricco, facendo il punto della quarta edizione di un festival che, se da una parte ha chiuso con un passivo di 50.000 euro, dall’altra ha prodotto un’edizione strepitosa con numeri mai visti.

Quanto è costato? «Cinque palchi, 120 band che ci suonano initerrottamente e oltre 400 volontari: alla fine la spesa è di circa 400.000 euro, cifra bassa se rapportata alla dimensione della manifestazione. Facciamo un esempio: un festival analogo a Collisioni, è l’Hop farm festival, che si tiene nelle campagne inglesi e raduna circa 25.000 persone. Ha avuto alcuni grandi nomi venuti anche qui come Patty Smith e Bob Dylan ma è costato in tutto circa 3 milioni di euro e 90 sterline a spettatore. Questi potevano essere i costi di Collisioni. Noi quindi abbiamo fatto un festival con un quinto del budget necessario per manifestazioni simili in giro per l’Europa. Il dato è inequivocabile perché il prestigio che l’evento dà al territorio è enorme, ma questo è solo possibile perché i volontari hanno dato il tutto per tutto».

Come va considerato il passivo? «Quest’anno chiudiamo con un passivo di 50.000 euro, che andrà ripartito tra me e gli altri i soci. Più il festival cresce, più i costi aumentano. Il festival costa poco perché è virtuoso ma bisogna fare attenzione perché i volontari li stiamo stressando troppo e stanno facendo troppa fatica. Bisogna quindi riflettere su come continuare a tenere Collisioni in vita; per il momento abbiamo funzionato grazie a formula mista di finanziamenti pubblici (soprattutto grazie alla Regione), una grandissima partecipazione di enti privati e i ticket. Continuiamo a crederci sperando che anche le istituzioni siano pronte a scommetterci sopra».

Come valutate l’introduzione del ticket? «È stata una cosa positiva senza cui avremmo fatto bancarotta e la nostra avventura sarebbe finita qui. Rappresenta un quinto del bilancio ma il presupposto è che il ticket non porti profitto. Collisioni preferisce rimanere un progetto del territorio che porta ricchezza su un territorio. Se si privatizzasse si perderebbe lo spirito e la sua essenza stessa».

Questione navette. C’è stata qualche polemica. «L’Unione dei Comuni di Langa e Barolo aveva in servizio tre Vigili ma per il pienone del sabato – mai vista tanta gente – alcuni hanno parcheggiato nella carreggiata fino a sbarrare la strada. Con più soldi a disposizione avremmo potuto sorvegliare le strade».

Alessandro Costa