Piano regolatore, Mario Canova (Pdl) minaccia le dimissioni

La Commissione urbanistica potrebbe passare l’estate senza presidente. Ad annunciarlo è il consigliere di centro-destra Mario Canova, il quale ha anticipato a Gazzetta che se la Commissione da lui presieduta non verrà «opportunamente coinvolta» nell’analisi delle osservazioni al progetto del Piano regolatore potrebbe decidere di rimettere il proprio incarico.

«Prima ancora che politico, il mio è un ragionamento di carattere istituzionale, dato che, a circa un anno di distanza dalla presentazione delle osservazioni, la Commissione urbanistica non ha ancora avuto la possibilità di esaminare alcun documento tecnico», ha asserito Mario Canova, precisando: «Se per l’approvazione del Piano si vorrà rispettare il termine di settembre ipotizzato dal Sindaco, significa che la Commissione urbanistica – considerando la sospensione delle attività comunali ad agosto – avrà di fatto a disposizione poco più di quattro settimane e un numero pressoché identico di incontri per esprimersi sulle oltre 400 osservazioni, con una media, insostenibile, di circa 100 osservazioni a seduta».

Canova, in questo senso, vuole legittimare il ruolo della Commissione urbanistica, «che, seppure svolga “solo” una funzione consultiva, ha il diritto e il dovere di esprimere un parere ben ponderato su un argomento così strategico per il futuro della città». Per questo l’esponente del Pdl chiede a Maurizio Marello che «il dibattito in Commissione sia preceduto da una fase di valutazione, durante la quale i commissari possano prendere confidenza con le osservazioni e con le controdeduzioni predisposte dai funzionari comunali. Solo in questo modo la Commissione non vedrà svilito il proprio ruolo e potrà fornire risposte esaustive».

Sulla stessa posizione si è allineato il capogruppo consiliare del Pdl Carlo Bo: «Nel caso in cui ai commissari non venisse data la possibilità di analizzare le osservazioni in modo corretto e puntuale, è legittimo che il presidente della Commissione prenda in considerazione l’ipotesi di rassegnare le dimissioni», ha dichiarato Bo, il quale replica alle affermazioni di Marello, riportate da Gazzetta. «Quando si parla di Piano non è opportuno fare continui riferimenti al passato, dato che la quasi totalità dei consiglieri del nostro gruppo non era presente. In ogni caso, tengo a ribadire che Giuseppe Rossetto ha agito con grande responsabilità», ha asserito Bo, aggiungendo: «Marello sostiene che il Pdl, abbandonando l’aula durante il Consiglio dedicato al Prg, abbia perso autorevolezza. Con il massimo rispetto, credo che non abbia l’autorità per giudicare l’operato dell’opposizione, compito che spetta invece agli elettori».

e.f.