Il Vekkio senza portafoglio

CORNELIANO «Il rischio di chiusura è reale; garantiamo le attività fino a luglio grazie al grande sforzo delle amministrazioni di Corneliano e Piobesi, del Consorzio socio-assistenziale e dei molti volontari, mala certezza di una ripresa a settembre non c’è». A lanciare il grido di allarme è Giorgio Crana, presidente del circolo Arci Cinema vekkio, investito, come molte altre strutture di questo tipo, dai tagli imposti dalla Regione. Ma il Vekkio «non può e non deve morire», lo si capisce guardando i volti degli oltre 200 bambini e ragazzi che frequentano le accoglienti mura dello stabile sorto sul torrente Riddone, diventato, in 15 anni, un punto fermo del tessuto sociale roerino. Dai 30 alunni delle elementari, iscritti al doposcuola, che al Vekkio trovano un luogo di studio e svago, seguiti da due educatori qualificati, a quelli delle medie (16 iscritti), fino agli adolescenti (80 iscritti) che ogni giorno frequentano i laboratori o giocano a calciobalilla o alla Wii. La domenica e il lunedì sera, poi, il Circolo diventa la “casa” dei diciotto-ventenni di Corneliano e Piobesi, oltre a ospitare settimanalmente la “Commissione giovani”. Facile capire come, un’eventuale chiusura, vorrebbe dire togliere uno spazio vitale e di espressione per i più giovani, senza pari nell’albese, con conseguenze disastrose. Crana anticipa: «Non staremo con le mani in mano: lanceremo il progetto 15+15, che prevede la pubblicazione di un cd cantato dagli artisti che si sono esibiti sul palco del Vekkio in tre lustri, perché, nonostante tutto, il nostro sogno è che questi siano stati solamente i primi quindici anni di una bella storia». Un cd da lanciare nei circuiti indipendenti, ma non solo: «Puntiamo a confermare le 1.300 tessere, l’attività concertistica iniziata con il celebre Brusco e che proseguirà con i concerti di Paolo Benvegnù a marzo, di Nicholas Roncea ed Enrico Botti oltre che di Mgz, abbiamo pensato a numerose attività in collaborazione con la nuova, giovanissima, Pro loco di Corneliano, ad aperitivi in musica e a una moltitudine di altre iniziative per provare a salvare quella che per moltissimi ragazzi è diventata una seconda casa e un luogo amico dove crescere, conoscere e imparare».

m.p.

HANNO DETTO

ALESSANDRA BALBO, SINDACO «Il Vekkio riveste un ruolo di primo piano nella formazione dei nostri ragazzi, la sua sopravvivenza è una delle nostre priorità. Il Patto di stabilità rischia di bloccare l’attività amministrativa e penalizzare il sociale. Ma farò tutto ciò che è in mio potere per far sì che il Cinema vekkio continui a vivere». m.p.

SARA SCONAMIGLIO,MAMMA Sara, di Baldissero, porta suo figlio Riccardo, 7 anni, ogni venerdì al doposcuola del Cinema vekkio. Fa catechismo, merenda, compiti e giochi, dalle 12.30 alle 18. Si trovano molto bene: «Ogni anno con questa mancanza di fondi è la stessa storia: è un miracolo che tengano aperta l’attività tutto l’anno. Se avessi bisogno, lo lascerei per più giorni la settimana. Sarebbe in buone mani». d.m