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Giro d’Italia, Diego Rosa costretto al ritiro

CICLISMO Troppo forte il dolore alla gamba infortunata, troppo debole il fisico dopo gli antibiotici assunti per rimarginare la profonda ferita provocata da una caduta. Lo scalatore albese Diego Rosa, dopo aver stretto i denti per oltre dieci giorni, è stato costretto ad abbandonare il 97° Giro d’Italia nel corso della diciottesima frazione, 171 km da Belluno al Rifugio Panarotta, vinta dal colombiano Arredondo.

Davvero sfortunata la seconda partecipazione alla corsa rosa dell’atleta del team Androni Giocattoli-Venezuela. Nella quinta tappa, con arrivo in salita a Viggiano (provincia di Potenza), l’ex biker ha perso le ruote dei migliori a causa di una foratura ai meno 8 km all’arrivo, mentre il giorno successivo è rimasto coinvolto nella maxi-caduta che ha interessato circa metà del gruppo. Rialzatosi immediatamente, Rosa era poi riuscito a recuperare terreno nell’ascesa conclusiva, chiudendo in 12^ posizione.

I postumi della caduta si sono fatti sentire nelle tappe successive: la ferita ha infatti causato un’infezione alla gamba sinistra, nella zona della tibia, che seppure cucita con tre punti di sutura, ha creato grossi problemi a Rosa, che con tenacia ha comunque cercato di portare a termine il Giro, mettendosi in evidenza nella cronometro di casa “Barbaresco-Barolo” – durante la quale si è fermato lungo il percorso per salutare il suo fans club assiepato sulle rampe di Castiglione Falletto – e nella tappa regina con la scalata di Gavia e Stelvio – dove ha tentato l’attacco insieme al capitano Franco Pellizotti.

Prima di abbandonare la corsa, Rosa era 78° in classifica generale. Il giovane cuneese, seppure dispiaciuto per il ritiro a tre tappe dal termine, può comunque essere orgoglioso di come ha saputo affrontare le difficoltà.

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