Maestri del lavoro ricevuti alla Camera di commercio

CUNEO Un’altra onorificenza per i 15 nuovi maestri del lavoro, dopo la Stella al merito del Lavoro ricevuta il Primo Maggio a Torino. È la prestigiosa Targa d’onore, donata dalla Camera di commercio di Cuneo. La solenne cerimonia di consegna si è svolta sabato 14 giugno, presso la sede dell’ente camerale cuneese alla presenza del presidente Ferruccio Dardanello e di numerose autorità, tra le quali il prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, il vicequestore Donatella Boscassi, il comandante provinciale dei Carabinieri, Flavio Magliocchetti, il sindaco di Cuneo, Federico Borgna, il vicepresidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, il console regionale dei maestri del lavoro, Edoardo Benedicenti, ed i viceconsoli Angelo Martini e Pasquale Grasso.

I nuovi maestri del lavoro cuneesi.

Tutti hanno avuto parole di apprezzamento per gli insigniti, ribadendo che mai come in questo momento di grave crisi economica e di valori diventa prezioso l’esempio dei maestri del lavoro. Soprattutto per trasmettere ai giovani –come ha evidenziato Benedicenti: «la cultura del lavoro, e come valori basilari lo studio, la formazione, la comunicazione, la correttezza, la sicurezza, il senso di responsabilità e soprattutto la volontà, essendo capaci di rimandare la soddisfazione personale immediata e perseverare nella ricerca di una finalità più lontana, ma certamente più significativa».

Molto interessante l’intervento di Dardanello, che dopo aver elogiato i maestri del lavoro e le loro qualità professionali ha passato in rassegna la situazione economica attuale: «I dati che abbiamo raccolto –ha fatto presente- evidenziano come la ripresa per la nostra provincia sia ancora lontana. La fase recessiva ha colpito duramente anche il mercato del lavoro provinciale, con una significativa riduzione dell’occupazione, ammontante a circa 19mila addetti, pur essendo la nostra meno colpita di altre province piemontesi. Note positive arrivano per noi dal turismo e da un saldo import-export ancora molto positivo, nonostante qualche ombra. È sulle imprese che bisogna puntare per ricostruire l’occupazione perduta: senza imprese non c’è lavoro. Le imprese possono creare lavoro solo se crescono. È necessario ridare fiducia ai nostri imprenditori, spingerli a sviluppare nuovi prodotti e servizi e ad affacciarsi di più sui mercati esteri».

Questi i maestri premiati con targa d’onore: Giorgio Babbiotti, Miroglio Group Alba; Mario Barale, Michelin Cuneo; Giuseppe Beccaria, Michelin Fossano; Remo Bertello, Confartigianato Bra; Renato Boffa, Miroglio Fashion Alba; Liliana Cavallo, Confartigianato Bra; Luisa Cimadom, Michelin Fossano; Gaetano Galiaditta, Tomatis Caraglio; Francesca Giachino, Miroglio Fashion Alba; Ivana Guzzon, Ferrero Alba; Ermanno Massucco, Merlo San Defendente; Pierluigi Sacco, Miroglio Textile Alba; Mario Scavino, Ferrero Alba; Giovanni Uda, Ferrero Alba.

Maestri del lavoro da vent’anni.

Durante l’incontro il Consolato cuneese ha anche premiato , con un crest personalizzato, sei colleghi maestri che hanno superato i venti anni di iscrizione alla Federazione. Sono: Vittorio Bonollo di Cuneo, Dario Bracco di Sommariva Perno, Carla Quazzo Camera di Feisoglio, Domenico Chiavazza di Sommariva Bosco, Luigi Ferrero di Alba e Sergio Ornato di Mondovì.