Editoria, giornali cooperativi e no profit a rischio chiusura

Francesco Zanotti, presidente Fisc

EDITORIA «Il mondo editoriale cooperativo e no profit potrebbe chiudere i battenti entro pochi giorni». È la denuncia che si legge nel comunicato unitario di Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana), Alleanza delle cooperative italiane settore comunicazione, Mediacoop, Federazione italiana liberi editori, Articolo 21.info e Cgil Slc. Nel comunicato si ricorda che «il 31 ottobre la direzione del Dipartimento editoria e informazione della Presidenza del Consiglio ha comunicato che, allo stato attuale, non è in grado di precisare l’entità delle risorse destinate all’editoria relativamente al 2013, nonostante nel luglio scorso fossero disponibili 55 milioni di euro». «Tale incertezza – evidenzia la nota – è particolarmente dannosa. È opportuno ricordare che le imprese interessate hanno approvato i rispettivi bilanci 2013 a metà dell’anno in corso, prevedendo l’importo del contributo in base agli stanziamenti allora previsti».

«Qualora vi dovesse essere una riduzione significativa degli stanziamenti previsti, tutti i bilanci sarebbero afflitti da sopravvenienze passive e molte imprese sarebbero costrette ad avviare le procedure fallimentari», chiarisce il comunicato. Si tratterebbe «della chiusura di oltre 100 testate che, se dovessero cessare le pubblicazioni, cancellerebbe del tutto l’informazione locale e causerebbero il venir meno immediato di oltre 3.000 posti di lavoro nel settore, oltre a quelli che verrebbero meno nell’indotto (tipografi, distributori, edicolanti…) con un indubbio aggravio, comunque, del costo per lo Stato, in termini di ammortizzatori sociali». La situazione è molto preoccupante: «Nei mesi passati 32 testate sono già scomparse. Per questo, appare urgente che il Governo valuti con attenzione e sostenga l’iniziativa che il sottosegretario Lotti sta assumendo per reperire le risorse necessarie ed evitare che una coltre di silenzio si abbatta su tutto il territorio nazionale».