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Patrizia Gosso, vent’anni fa

PERSONAGGIO. Patrizia Gosso creò l’oncologia di Alba e Bra, fu anche consigliere comunale
Ci sono figure che rimango indimenticabili e presenti anche dopo anni dalla loro scomparsa: una di queste è Patrizia Gosso, che i colleghi medici dell’ospedale San Lazzaro vogliono ricordare a vent’anni dalla morte, avvenuta il 12 giugno del 1995, quando la dottoressa aveva 43 anni, a causa di una malattia oncologica ematologica. Gosso, nativa di Sommariva del Bosco, è ricordata innanzitutto per essere stata capace di creare dal nulla l’oncologia di Alba-Bra, ufficializzata quando ancora quasi tutti i capoluoghi piemontesi ne erano sprovvisti.

«La dottoressa Gosso ha svolto la sua intera carriera professionale all’ospedale San Lazzaro di Alba, prima in chirurgia e poi in oncologia; il suo impegno come medico si è da subito indirizzato verso le problematiche oncologiche, in particolare i tumori mammari. Dopo essersi specializzata nel 1984 in chirurgia oncologica, ha fondato nel 1988 il comitato locale dell’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos). Anche grazie al suo impegno nel 1993 presso il San Lazzaro è stata istituita l’unità operativa di oncologia. Nel giugno del ’95 una grave patologia oncologica ha bruscamente interrotto il suo impegno. Ancora oggi il ricordo di Patrizia Gosso rimane vivo in coloro che hanno avuto occasione di incontrarla», afferma il direttore generale dell’Asl Cn2 Francesco Morabito.

«In quell’era epica dell’oncologia italiana, Patrizia ha interpretato la figura di oncologo con un’apertura mentale ancora oggi poco comune, avendo compreso già allora l’importanza della sensibilizzazione pubblica e della prevenzione. Non solo: ha stimolato i colleghi all’innovazione e alla ricerca, credendo che questa fosse anche la strada per crescere e migliorare l’assistenza nella pratica di tutti i giorni», spiega il direttore dell’oncologia Federico Castiglione.

a.r.