Cherasco: 450.000 euro dalla Regione per la scuola media

CHERASCO Le scuole cheraschesi sono state, assieme all’assestamento del bilancio di previsione 2015, l’argomento prevalente affrontato dal Consiglio comunale di venerdì scorso. Tutte buone notizie, a partire da quella del contributo statale di 450 mila euro per la ristrutturazione della scuola media di Cherasco capoluogo. «Avevamo presentato domanda un paio d’anni fa legata ai fondi del decreto “sblocca Italia”, spiega il sindaco Claudio Bogetti, «l’intervento era ammesso, ma non c’erano i fondi, siamo ora rientrati nella graduatoria attiva di finanziamento». L’ufficio tecnico sta già preparando il bando di gara, perché occorre assegnare i lavori entro fine anno, ora inseriti nel piano annuale delle opere pubbliche.


Un esito analogo si auspica per l’elementare di Cherasco: il progetto cheraschese (contributo regionale di 800 mila euro) è il primo escluso tra quelli relativi a una scuola ex novo, ma ci sono anche qui ottime probabilità di subentrare grazie a eventuali rinunce o incrementi di fondi cui attingere. Si saprà all’inizio del prossimo anno.
Il gruppo “Cittadini per Cherasco”, tramite il consigliere Elio Cagnassi, chiede quali siano le intenzioni in merito all’edificio che ospita attualmente la scuola elementare: «Certamente quella di vendere tramite asta», spiega il primo cittadino, «dopo aver cambiato destinazione d’uso a servizi e non edilizio-residenziale. Penso a un possibile ampliamento della casa di riposo o a sede di uffici».
Sulla scuola dell’infanzia di frazione Bricco, recentemente inaugurata, arriva una critica di Cagnassi che manifesta perplessità sul collocamento di una collinetta di terra con alberi e arbusti per oscurare la vista del cimitero. Per il vicesindaco Carlo Davico non c’erano grosse alternative, era una soluzione immediata a basso costo di cui se ne assume la paternità.
Per un Consiglio convocato ormai quasi con cadenza stagionale ci si attendeva qualche interrogazione in più rispetto alle tre presentate dai due gruppi di minoranza (“Cherasco viva” ha chiesto un resoconto dell’Oktoberfest). Forse si poteva sottoporre la questione degli esuberi alla ditta Mtm-Brc, particolarmente delicata non solo per quanti coinvolti direttamente, ma per le sorti di un’importante realtà aziendale cui fanno riferimento centinaia di famiglie e molta economia della zona.
Cristiano Lanzardo